Mobilità: per l'auto 'cyber sicura' Fiat Chrysler investe a Rovereto

La parte del progetto che coinvolge il Trentino riguarda appunto "VeGa", così è stato ribattezzato il cyberg-veicolo. Il piano finanziario di massima prevede una spesa di circa 5,3 milioni di euro

Al Polo della Meccatronica di Rovereto verrà realizzato un veicolo connesso, geo localizzato e 'cyber sicuro'. È uno degli obiettivi del programma di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale elaborato da Fiat Chrysler Italia-FCI e dalla società CRF, oggetto di un protocollo d'intesa anche fra il MISE, la Provincia autonoma di Trento e le Regioni Piemonte, Campania e Abruzzo, approvato oggi dalla Giunta. La parte del progetto che coinvolge il Trentino riguarda appunto "VeGa", così è stato ribattezzato il cyberg-veicolo. Il piano finanziario di massima prevede una spesa di circa 5,3 milioni di euro. Il contributo provinciale sarà pari al massimo al 20% dell'investimento, determinato in relazione alla proposta di piano industriale che le società si impegneranno a sviluppare presso il Polo Meccatronica.

"Il progetto ci interessa per le sue ricadute sul versante della mobilità sostenibile, settore molto caro al Trentino - ha spiegato l'assessore Alessandro Olivi - ma quello che ci attendiamo è anche un coinvolgimento della ricerca e delle imprese locali, in particolare quelle afferenti al Polo della Meccatronica. La prospettiva è quella di insediare nel Polo di Rovereto, entro il 2018, un nucleo di persone che si occupino della sperimentazione di veicoli digitali su strade digitali, e e di attivare delle iniziative sul versante della mobilità sicura, sostenibile, intelligente che consolidino il ruolo del Trentino quale territorio-leader nel settore".

Inoltre, FCA ltaly e CRF, attraverso il coinvolgimento di attori locali dell'industria, della ricerca e delle infrastrutture autostradali, attiveranno una serie di iniziative finalizzate allo sviluppo del territorio sui temi della mobilità sicura, efficiente ed intelligente, per dare al Trentino un ruolo di primo piano nell'ambito della sperimentazione delle tecnologie abilitanti i sistemi cooperativi. Le società si impegnano a coinvolgere almeno 10 aziende locali attive nell'ambito Ict e della meccatronica, con l'obiettivo di creare opportunità di filiera con ricadute locali in termini di progettualità congiunta ed ampliamento delle competenze per lo sviluppo di prodotti innovativi. Sul fronte occupazionale, l'azienda si impegna, entro la conclusione del progetto, ad aumentare gli attuali livelli occupazionali di almeno il 10% e a mantenerli stabili, fino al 2022.
 

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