Passano a 5 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento per i giovani imprenditori che presentano un progetto attraverso il Fondo europeo. Lo ha deciso oggi la Giunta a proposito del bando che fa riferimento al Fondo europeo di sviluppo regionale. Il budget iniziale messo a disposizione nell'ambito del programma operativo per il bando era stato di oltre 2 milioni di euro e i programmi presentati sono stati 79. Le prime valutazioni, ancora da concludere, fanno pensare che siano 41 quelli che potrebbero essere approvati. Il contributo medio per ciascun progetto si aggira sui 120mila euro.
La maggior parte dei proponenti e dei partecipanti alla compagine societaria di ciascun progetto, in particolare nell’ambito del secondo bando, ha una età media di circa 28/30 anni. Un numero significativo di progetti di impresa – 11 - nasce come spin off/start up universitario o di enti di ricerca. I settori prevalenti delle proposte progettuali presentate sono l’ICT (20%), Energie rinnovabili/risparmio energetico (11,5%), ambiente (15%). Il 5% dei progetti riguarda il settore meccatronico, il 10% il settore elettronico e il 5% il settore della cura della persona. Il 14% dei capogruppo dei progetti è di genere femminile. Le strutture responsabili della gestione di queste operazioni sono Trentino Sviluppo S.p.A. in coordinamento con l’Autorità di Gestione del Programma Operativo FESR, Servizio Europa della Provincia autonoma di Trento.
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