Il deputato Ottobre: "Doppia cittadinanza anche ai trentini"

"Ben venga l'iniziativa austriaca, a patto che siano inclusi tutti gli ex sudditi dell'Impero Austro Ungarico, presenterò istanza all'Ambasciata"

Ben venga il doppio passaporto italo-austricao, a patto che valga anche per i trentini. A dirlo è il parlamentare del Patt Mauro Ottobre che plaude all'apertura, annunciata dal neo-governatore austriaco Sebastian Kurz, e rilancia: "l'iniziativa austriaca poiché riaprire il dibattito e riconoscere a questi discendenti trentini i loro diritti e dunque la cittadinanza. Presenterò istanza anche presso l’Ambasciata austriaca a Roma".

Se è vero che per gli altoatesini la doppia cittadinanza rappresenta un sogno inseguito da sempre, ed ora piùvicino alla concretizzazione, è anche vero che, a rigor di logica, anche gli abitanti del trentino erano sudditi dell'Impero Austro-Ungarico, ed hanno condiviso con i sudtirolesi il passaggio all'Italia dopo la Prima Guerra  Mondiale.

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L'onorevole Ottobre è, tralaltro, firmatario di una proposta di legge, risalente al 20013, per la modifica all'articolo 1 della legge 379 del dicembre 2000 che aveva lo scopo di consentire il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone emigrate dai territori appartenenti all'Impero austrungarico prima del trattato di San Germano del 16 luglio 1920, ovvero altoatesini di lingua tedesca emigrati in Austria  dopo la fine del conflitto. Proposta di legge che, evidentemente, non ha avuto seguito. E' però evidente che la richiesta degli altoatesini può vantare ragioni diverse, una su tutte, ancora una volta, quella linguistica. A rigor di logica infatti diverse popolazioni europee possono ritenersi "ex sudditi dell'Impero Austro-Ungarico": esteso, all'epoca, dalla Transilvania alla Bosnia--Herzegovina.

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