Dibattito sull'autonomia, Zaia: "Vi invidio". Fugatti: "Con Veneto e Lombardia autonomi cresce il Trentino"

Visione comune sulla Valdastico, anche se "sarà Maurizio a decidere dove sarà lo sbocco". Marmolada? "Non ne abbiamo parlato approfonditamente"

"Siamo vicini di casa, è chiaro che con un governo amico potremo fare delle cose insieme, ma la mia libertà finisce dove inizia quella di Fugatti". Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia chiamato a rassicurare gli elettori ed a sfatare l'accusa, da parte degli avversari di "venetizzazione" del Trentino.

"La Valdastico per me si deve fare, dove sarà lo sbocco lo deciderà Maurizio, a me non importa" dice, su uno dei tami caldi della campagna elettorale leghista. La Marmolada? "Non ne abbiamo ancora parlato". Se a livello politico l'accusa è quella di un Trentino che guarda al Veneto (e, forse, a Roma) a livello istituzionale è viceversa: "io vi guardo e vi invidio - spiega Zaia - è per questo che abbiamo portato avanti il referendum per l'autonomia del Veneto. Non sono mai stato tra quelli che dicono che per risolvere i problemi dell'Italia bisogna togliere l'autonomia al Trentino Alto Adige.

Un dibattito senza contraddittorio, quello andato in scena, a Piedicastello. Ugo Rossi, invitato, non è riuscito ad essere presente per altri impegni. Il Patt ha puntato tutto sulla difesa del "marchio" autonomista. Ma gli autonomisti, questa volta, sono dappertutto. O meglio, in ogni schieramento compare la parola autonomia.

La scorsa volta Maurizio Fugatti correva da solo con una Lega che era ancora Nord. Questa volta, con il vento nazionale in poppa, il partito di Salvini ha fatto da aggregatore anche a livello locale catalizzando non solo Forza Italia (che a livello nazionale è all'opposizione), ma anche schegge autonomiste come quella di Kaswalder (Autonomisti Popolari) e perfino l'Associazione Fassa, partito ladino che cinque anni fa si presentò da solo. 

"Certamente questa volta la Lega ha altri numeri - dice Fugatti - credo che queste forze politiche abbiano imparato dagli errori delle scorse provinciali. Riguardo a Veneto e Lombardia credo che se anche altri territori, vicini in questo caso, avranno altri livelli di autogoverno anche il Trentino non potrà che crescere. Sarà un vantaggio per tutti". 

Tutto ciò nel giorno in cui Tonini, candidato del centrosinistra, annuncia una conferenza stampa per domani in cui i rappresentanti di tutta la coalizione presentaranno una "proposta di accordo con il Govenro per l'attribuzione alle province autonome di Trento e Bolzano della competenza in materia di imposizione ed esazione fiscale". Una sorta di Agenzia delle Entrate provinciale? Vi terremo aggiornati.

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