Elezioni provinciali in Trentino: ecco i risultati

Ecco i risultati dei candidati presidente e dei singoli partiti alle elezioni provinciali 2018

Il nuoo presidente Fugatti festeggia in piazza Cesare Battisti

Spoglio concluso con 529 sezioni scrutinate su 529. Maurizio Fugatti è il nuovo presidente della Provincia autonoma di Trento con il 46,74% dei voti. E' stato votato da 124.590 elettori. La "sua" Lega ha sbaragliato il centrosinistra prendendo il 27,09% e risulta di gran lunga il primo partito anche nella coalizione di centrodestra.

Festa del centrodestra in piazza Battisti dopo la vittoria

Numeri che garantiscono alla Lega 13 seggi in Consiglio provinciale. Per trovare un altro alleato del centrodestra bisogna scorrere fino al 6° posto dove si piazza  la Civica Trentina con il 4,62%. Altri partiti di centrodestra locali sono Progetto Trentino (3,23%) ed Autonomisti Popolari (2,99%). In consiglio per un soffio Forza Italia con il 2,82%.

Bisesti (Lega): "Salvini contentissimo, abbiamo confermato il voto di marzo"

Nel centrosinistra il candidato Giorgio Tonini è rimasto fermo al 25,4%, il PD è il secondo partito in Trentino con il 13,93%. Nella coalizione figurano Futura 2018, partito nato alla vigilia delle elezioni che, pur presentandosi per la prima volta, ha ottenuto il 6,93% e risulta essere il quinto partito. L'altro alleato, l'UPT storico partito di Dellai, ha totalizzato appena il 3,98%. Curiosamente, però, i tre candidati più votati delle elezioni sono tutti del centrosinistra, clicca qui...

Tonini (PD): "Complimenti a Fugatti, faremo opposizione costruttiva"

In terza posizione Ugo Rossi ed il PATT: il presidente uscente, candidato per un secondo mandato, ha totalizzato il 12,42% ed il suo partito, che corre senza alleati, il 12,59%. Senza gli storici alleati, ovvero PD ed UPT, e penalizzato dalla "fuga" di alcuni esponenti in altri schieramenti, il partito autonomista cede dunque la presidenza del Trentino alla Lega di Fugatti  e Salvini.

Rossi (PATT), no comment: "I commenti li faremo a spoglio finito"

Segue il candidato del M5S Degasperi con il 7,10%.  Eletto la scorsa volta in consiglio provinciale per  l'esordio dei Cinque Stelle  in Trentino, e "benedetto" da Beppe Grillo nello  storico comizio di piazza Dante, il candidato presidente sarà ancora consigliere, insieme ad un altro collega di partito.

Fraccaro (M5S): "Nel centrodestra accozzaglia di partiti e partitini"

Resterà fuori dal consiglio provinciale la candidata presidente di Liberi e Uguali - l'Altro Trentino a Sinistra, Antonella Valer, con il 2,66%, poco più di 7000 voti, comunque di più di Agire, lista del centrodestra che sarà rappresentata in Consiglio con un seggio. Niente da fare per l'ex PATT, candidato in solitaria con Autonommia Dinamica, Mauro Ottobre fermo all'1,96%, ovvero 5.237 voti, così come il presidente degli Artigiani trentini, candidato con TRE, Roberto De Laurentis (1,51%). Percentuali oltre la virgola per Paolo Primon di Popoli Liberi (0,89%), Ferruccio Chenetti dell'Union Ladina (0,71%), Filippo Castaldini di Casa Pound (0,47%) e Federico Monegaglia del Fronte Sovranista (0,13%). Per conoscere la distribuzione dei seggi nel nuovo Consiglio provinciale, clicca qui

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