Elezioni politiche del 4 marzo 2018: come si vota in Trentino

Una guida al voto per capire meglio come si voterà alle elezioni politiche del 4 marzo

Il 4 marzo 2018 si andrà a votare con la legge elettorale approvata il 26 ottobre 2017 in via definitiva dal Senato della Repubblica Italiana e denominata "Rosatellum Bis". La legge è stata approvata con un inter piuttosto tortuoso, in quanto è figlia di 8 voti di fiducia tra Camera e Senato.

Ma come funziona la nuova legge elettorale? Il Rosatellum bis uniforma per la prima volta le modalità di voto tra Camera e Senato la cui composizione viene decisa dagli elettori che esprimono le loro preferenze per un 64% con metodo proporzionale (i cosiddetti "listini") e per un 36% con metodo maggioritario (con i collegi uninominali). Nel primo caso si accede ai seggi superando una soglia di sbarramento del 3% applicata su scala nazionale su Camera e Senato. Nel caso dei collegi uninominali sarà eletto localmente il candidato che prende almeno un voto in più degli altri.

In Trentino però il sistema è molto più sbilanciato verso il maggioritario: nei collegi uninominali si eleggono 6 deputati e 6 senatori con il maggioritario, con il proporzionale invece 1 senatore e 5 deputati.

Come si vota? Voteremo su una scheda simile a quelle utilizzate per le elezioni Comunali: in alto sarà indicato il nome del candidato al collegio uninominale e sotto le liste che lo supportano. Queste possono coalizzarsi per sostenere un candidato comune nei collegi come nel caso della coalizione guidata dal PD e di quella di centro destra. Nel primo caso hanno unito le forze il PD, +Europa, Civica Popolare e Insieme. Nel secondo caso a coalizzarsi sono stati Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Noi per l'Italia. Le coalizioni si presentano nella stessa formazione su tutto il territorio nazionale evitando quindi alleanze “a macchia di leopardo”.

Il voto si può esprimere in tre modi: (1) con una croce sul nome del candidato del collegio; (2) con una croce solo sulla lista; (3) con una croce sia sul candidato e su una delle liste della coalizione che lo sostiene.

Attenzione: non si può esprimere un voto disgiunto. Se si sceglie un candidato si sceglie di votare una delle liste o la coalizione che lo supportano. Prima di tutto verranno contati i voti dei candidati nei collegi e verranno eletti quelli con più voti. Questi prendono il voto qualsiasi sia la modalità di voto scelta, tra le 3 sopraelencate. Infatti, anche esprimendo il proprio voto indicando solo la lista (modalità 2) si vota automaticamente anche il candidato supportato dalla lista stessa.

La questione si fa più intricata quando si devono conteggiare i voti che vanno ad ogni lista tramite il proporzionale. Votando con le modalità (2) e (3) si dà un voto diretto alla lista perché la si vota direttamente senza (modalità 2) o con (modalità 3) preferenza per il candidato al collegio uninominale. Nel caso della modalità 1 (voto al candidato senza specificazione della lista) i voti vengono ripartiti tra le liste della coalizione che lo supportano sulla base delle percentuali conseguite coi voti diretti.

Quindi supponendo di avere una coalizione a 3 che supporta il candidato A, se con voto diretto alla lista (modalità 2 e ) le 3 liste si aggiudicano il 10%, il 30% ed il 60%, i voti espressi per il solo candidato A senza specificazione della lista (modalità 1) vengono ripartiti dandone il 10% alla prima lista, il 30% alla seconda ed il 60% alla terza.

Questo di fatto aiuta le coalizioni a discapito di chi non è coalizzato, il quale prende direttamente tutti i voti espressi con qualsiasi modalità. Inoltre, alla quota di voti presi dalle coalizioni concorrono anche i voti presi dalle liste della coalizione che non superano la soglia di sbarramento del 3% che verranno per altro aiutate dal sistema proporzionale con ripartizione dei voti.

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