Doppia preferenza di genere, le donne della Lega: "Legge che discrimina le donne"

Il consigliere Fugatti lo aveva detto: "Voterò no perchè me lo hanno chiesto le donne della Lega". La sezione femminile del partito ieri ha spiegato la vicenda in una conferenza stampa

Non c'è nulla da festeggiare, anzi: la legge sulla doppia preferenza di genere, recentemente approvata dal Consiglio provinciale grazie al voto compatto della maggioranza, donne in testa, è "discriminatoria nei confronti delle donne". Questa la posizione delle donne della Lega Nord presentata ieri in una conferenza stampa.

Il capogruppo del Carroccio lo aveva detto nel discorso prima della votazione: "voterò no perchè me lo hanno chiesto le donne del mio partito". E così è stato. Ieri quelle stesse donne, si sono ritrovate per spiegare ai giornalisti la loro versione dei fatti: "la norma in realtà non solo è profondamente discriminatoria nei confronti del genere femminile, relegandolo ad una sorta di categoria privilegiata, ma lede nei fatti il diritto di espressione della preferenza da parte dell’elettore: da un lato riducendo le preferenze da 3 a 2 e dall’altro introducendo un “vincolo” sulla seconda preferenza che può andare a scapito anche delle donne stesse - spiegano - La modifica introdotta potrebbe anche rivelarsi penalizzante e la possibilità di essere elette potrebbe essere ancora inferiore ad oggi, nel caso in cui l’elettore scegliesse di esprimere solamente una preferenza e decidesse di farlo a favore di un candidato di genere maschile". 

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