Non solo crocifissi, tutti i punti del discorso di Fugatti in Consiglio

Dalla Valdastico ai prodotti tipici, dall'Autonomia nelle scuole all'ambiguo rapporto con l'Alto Adige. Ecco alcuni passaggi del programma illustrato all'aula dal neopresidente

Il presidente Fugatti in aula durante il primo discorso

Trentino protagonista anche nei confronti del vicino Alto Adige, sviluppo dell'imprenditorialità giovanile, soprattutto in montagna, ma anche telecamere sugli autobus, polizia sui treni e, come ripreso dalla stampa, crociffisso e presepe nelle scuole. Non mancano molti proclami nel primo discorso in Consiglio provinciale pronunciato dal neo-prsidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Ha toccato temi come l'immigrazione e la sicurezza, con riferimenti alle radici cristiane della comunità trentina e ad un rapporto ambiguo con l'Alto Adige. Ecco alcuni passaggi (per scaricare il discorso in formato pdf vai alla fine dell'articolo)

Regione, Euregio, Europa e Alto Adige

"Nasce l'esigenza di fare crescere la “personalità” del Trentino, anche di fronte al Sudtirolo, personalità messa in secondo piano per tanto tempo, occorre riaffermare una nostra specifica identità, che va al di là di essere autonomi come il Sudtirolo" ha detto Fugatti parlando però di una "Regione dotata di competenze concrete, soprattutto per affrontare assieme i grandi temi territoriali, e ad un ritorno della centralità dei Comuni". Da rafforzare, nel solco di quanto fatto finora, la presenza trentina a Bruxelles.

Opere pubbliche, viabilità, Valdastico e A22

"Vogliamo tranquillizzare tutti che gli eventuali stop ad opere pubbliche prima programmate saranno solo temporanei e il più possibile circoscritti". Avanti tutta dunque con la Valdastico, da sempre bandiera leghista, "fondamentale per il collegamento con il Veneto e per ridurre traffico e inquinamento in Valsugana", privilegiando uno sbocco a Rovereto Sud. Tratti a quattro corsie sulla statale della Valsugana e terza corsia dinamica sull'Autobrennero, adeguamento della tangenziale di Trento e realizzazione della tangenziale di Rovereto,  ricordando che Fugatti ha tenuto per sé la competenza alle infrastrutture ed alla mobilità.

Scuola, ricerca, occupazione giovanile

Oltre al ben noto proclama "crocifisso e presepe", la visione di Fugatti della scuola trentina prevede uno smantellamento consapevole  del Progetto Trilinguismo di Rossi: non più materie come scienze e arte insegnate in lingua straniera, ma "attività aggiuntive facoltative e settimane linguistiche estive". A scuola potrebbe arrivare però anche "l'ora di Autonomia", già oggetto di proclami da parte del Patt anni fa. "L’Autonomia trentina deve essere insegnata ai nostri studenti" ha detto Fugatti. Per quanto riguarda i rapporti tra formazione e lavoro le due aree vanno nettamente distinte, da qui l'idea di scorporare l'assessorato di Bisesti, ma anche la cultura in generale deve essere produttiva: "Pensiamo che accanto ai musei vada favorita la nascita e lo sviluppo di nuove imprese culturali. La cultura deve poter offrire, sempre di più, occasioni di lavoro, funzionare come una “fabbrica” della creatività e del sapere". 

Famiglia, natalità, politiche sociali, immigrazione

"Abbattimento delle rette degli asili nido o di altre forme di custodia dei figli; agevolazioni per la frequenza degli asili nido aziendali; punteggi maggiori nei concorsi pubblici per donne con figli" questi alcuni incentivi alla natalità messi in agenda da Fugatti, per la verità non nuovi alle politiche sociali trentine. Ed ancora, "telelavoro, elasticità dell'orario di lavoro e un "voucher" baby-sitter in caso di non utilizzo dei servizi pubblici". Tutti incentivi che, stando alle norme attuali, spettano naturalmente anche agli stranieri residenti da un certo numero di anni in Trentino. Sul tema immigrazione, dopo l'annuncio elettorale di voler chiudere il Cinformi, Fugatti assicura: "ci stiamo confrontando con gli uffici competenti. Di sicuro l’eccesso di assistenzialismo e integrazione forzata ricercato negli anni passati verrà a finire". Per scaricare il discorso in formato pdf clicca questo link: Relazione Fugatti 27 11 2018

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Commenti (1)

  • Finalmente, almeno, delle idee da GRANDE Trentino, più aperto, con più infrastrutture, più provinciale e quindi più trentino. In poche parole un Trentino più grande e più forte sulle idee chiuse che aveva prima il patt e pd. Sí alla terza corsia in A22, si centri commerciali e negozi degni di una città, ad una strada all'altezza di una valle come la Valsugana e a delle circonvallazioni decenti per le due città più importanti del Trentino. La viabilità è essenziale per una provincia che accoglie tutt'ora più di 5 milioni di persone all'anno... Poi sicuramente a favore dell'ora di autonomia a scuola: i primi a difendere l'autonomia dobbiamo essere noi trentini. Clil invece inutile, almeno per come lo è stato pensato...

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