Giornata della Memoria, Andreatta: "Sul web e negli stadi teorie negazioniste"

"Dilagano teorie revisioniste che mettono in dubbio le cifre di quella che è stata la più grande tragedia europea"

Cerimonia ufficiale oggi a Palazzo Geremia alla vigilia della Giornata della Memoria, domani, 27 gennaio. Il  sindaco Alessandro Andreatta ha descritto l'annuale appuntamento, istituito in Italia nel 2000,  come "preziosa occasione per conoscere vicende, talvolta inedite, spesso misconosciute, che ancora oggi ci inorridiscono per la loro efferatezza e suscitano commozione e pietà nei confronti delle vittime."

"Eppure - ha aggiunto il sindaco - nonostante questo costante e necessario lavoro sulla memoria, nel web e negli stadi di calcio dilagano teorie revisioniste e negazioniste di ogni risma, che mettono in dubbio l'esistenza dei lager o ridimensionano le cifre di quella che è stata una delle più grandi e più terribili tragedie europee."

Accennando al tema proposto per la riflessione di quest'anno, ovvero la persecuzione delle persone disabili da parte dei regimi nazi-fascisti Andreatta ha citato una frase del compianto filosofo Zygumnt Bauman, più volte ospite d'onore al Festival dell'Economia di Trento: “nell'idea dell'armonia e del consenso universale c'è un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie”.

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"Riconosciamo nella disabilità una delle espressioni della nostra comune fragilità umana - ha concluso il  primo cittadino - Tutti noi sappiamo bene che concedere cittadinanza all'imperfezione, allo scarto da una normalità necessariamente mutevole e relativa, significa riconciliarsi con le nostre personali debolezze. Comprendere la disabilità nell'orizzonte dell'umano significa vaccinarsi contro i deliri di onnipotenza, immunizzarsi contro il superomismo, dare spazio alla nostra parte migliore."

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