Bambini non vaccinati esclusi dagli asili, l'assessore Segnana: "Non è cambiato nulla"

Rossi interroga sulla mancata comunicazione da parte della Provincia e ricorda quando Fugatti chiese di rimandare. Degasperi accusa: "Anche la Lega si è piegata al decreto Lorenzin"

Lunedì 11 marzo è entrato in vigore il divieto di ingresso nei nidi e nelle scuole materne di tutta Italia per i bambini non vaccinati, previsto dal decreto Lorenzin. In Trentino "nulla è cambiato": l’assessora Stefania Segnana ha chiarito che la Giunta non ha ritenuto di fare alcuna comunicazione perché nel Trentino questa disposizione era già in vigore dal settembre scorso.

Per accedere a nidi e materne i bambini trentini dovevano essere già "conformi" rispetto all'obbligo vaccinale a partire dall'inizio dell'anno scolastico. Segnana ha concluso ricordando che la Provincia è in attesa di un disegno di legge in materia della Ministra Grillo, attualmente in fase di discussione e di un provvedimento richiesto dal Ministro Salvini per permettere ai bambini non vaccinati che frequentano le "materne" di terminare l'anno scolastico in corso.

La risposta è stata fornita ad un'interrogazione del consigliere, ed ex presidente della Provincia, Ugo Rossi la cui amministrazione adottò senza riserve il decreto e fu tra le prime in Italia ad attuarlo senza se e senza ma. Rossi ha ricordato in aula che all’epoca il Presidente Fugatti chiedeva di posticipare tutto, "mentre oggi - ha detto - voi siete in condizione di garantire la regolarità dell’anno scolastico proprio grazie a chi allora definivate “Erode”".

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