Contributi ad imprese di richiedenti asilo: cancellata la norma, ma quante sarebbero state?

A rivendicare la vittoria il consigliere Claudio Civettini, che lancia una frecciatina a quanti "si sono accodati", dalla Lega a Casa Pound

Era già stata soprannominata  la delibera "frega-imprese", ed oggi è stata modificata. Ugo Rossi in persona ha dato mandato di  modificare in tempo record i criteri per l'assegnazione dei contributi provinciali alle nuoe imprese.

Pomo della discordia i 10 punti di vantaggio (con 25 punti si è nella fascia massima ovvero un contributo del 75%) concessi ad imprese costituite da "migranti (parola giuridicamente molto vaga Ndr) e richiedenti asilo". In pochi giorni sulle barricate sono saliti tutti: da Fratelli d'Italia a casa Pound, passando naturalmente per la Lega Nord.

A rivendicare la protesta è però il consigleire Claudio Civettini di Civica Trentina. A lui si deve la notizia della modifica, a posteriori, della clausola contenuta nella delibera con la quale la Provincia ha stanziato 4 milioni di euro di incentivi alle imprese.

Naturalmente è bene specificare che lo slogan, rimbalzato in queste ore, secondo il quale "la provincia dà più soldi alle imprese di immigrati che a quelle trentine" è sbagliato. Rispetto al totale degli incentivi quello eventualmente assegnato a imprese formate da richiedenti asilo sarebbe stato minimo, se non ininfluente.

Non imprese qualunque. Il bando  prevede quattro ambiti: Qualità della vita, Energia e Ambiente, Agrifood e Meccatronica. Insomma, non un semplice laboratorio di sartoria o un'officina per biciclette.

E' chiaro infatti che per avere gli incentivi come impresa prima, l'impresa, bisogna crearla. Un passaggio tutt'altro che facile per chi è in Trentino accolto in attesa dello status di rifugiato. resta quindi da vedere quante  sarebbero state, nel caso la norma fosse rimasta, le imprese di questo tipo. 

In ogni caso Civettini festeggia, giustamente, la vittoria: Ringraziando quindi con l’occasione pure tutti coloro si son fatti belli accodandosi, ma senza dirlo, alla denuncia di Civica Trentina, teniamo a precisare come questa sia una vittoria politica anche, anzi soprattutto, di un modo di fare opposizione serio, basato sull’attento controllo dell’operato della Giunta provinciale e non su slogan urlati dal forte appeal demagogico ma privi di contenuti, certi che alle vicine elezioni di ottobre, di tutto ciò, i trentini avranno buona memoria".

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