Profughi, M5S: "Niente contributi ai comuni che non accolgono". Proposta bocciata dalla Lega

"Parole che non corrispondono alle azioni" quelle della Lega Nord  di Trento, secondo il M5S promotore di due mozioni presentate nel consiglio comunale straordinario convocato ieri dal Carroccio. "Come Movimento 5 Stelle abbiamo proposto due ordini del giorno. Il primo prevedeva di "richiedere alla Provincia Autonoma di Trento di sospendere qualsiasi finanziamento ai Comuni ed alle Comunità che immotivatamente, in disaccordo con quanto pattuito, non danno disponibilità di accoglienza ai migranti sul loro territorio", il secondo di "Realizzare toilettes pubbliche (curate e possibilmente gestite anche degli stessi richiedenti asilo) nei luoghi maggiormente frequentati da stranieri". Entrambe le mozioni, pur avendo il parere favorevole della Giunta, sono state affossate dai voti della Lega che tanto si indigna e sbraita contro l'eccessiva presenza di migranti nei nostri parchi e denuncia la loro tendenza a sporcare e lordare i luoghi pubblici. Parole al vento! Perché nei fatti il Carroccio desidera piazze e parchi di Trento lordi e massicciamente occupati da profughi di ogni genere".

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Nulla di fatto  dunque per la seduta straordinaria di  ieri, mentre prosegue il braccio di ferro, sostenuto  anche dalla maggioranza di centrosinistra di Andreatta, tra capoluogo e Comuni delle valli. Trento e Rovereto infatti ospitano quasi due terzi dei 1600 richiedenti asilo presenti in Trentino. Il dibattito è tornato ad accendersi dopo i numeri presentati nelle audizioni della Quarta Commissione dall'assessore provinciale Luca Zeni: solo 59 comuni ad oggi hanno dato disponibilità all'accoglienza. La distribuzione sul territorio è considerata di primaria importanza per non creare situazioni di affollamento eccessivo delle strutture, e per una migliore integrazione nelle piccole comunità dove i richiedenti asilo, spesso non più di 4 o 5 per paese, possono più facilmente entrare nel tessuto sociale tramite percorsi di volontariato, olte agli obbligatori corsi di italiano. 

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