Case Itea solo se da 10 anni in Italia, i sindacati: "Non è solo propaganda"

Propaganda e non solo: secondo Cgil, Cisl e Uil dietro alla misura della Giunta Fugatti ci sarebbe la volontà di risparmiare indennizzi anzichè investire in nuove case

Dieci anni di residenza in Italia per fare richiesta di alloggio pubblico in Trentino. Dieci anni, di cui tre in Trentino, e gli ultimi due continuativi. La misura annunciata dalla Giunta del leghista Fugatti entra in vigore ed i sindacati replicano: propaganda, ma non solo. Ci sarebbe infatti, secondo i segretari di Cguil, Cisl e Uil, anche una ragione economica: ad oggi chi avrebbe diritto all'alloggio publico ma non lo ottiene perchè non ci sono più posti riceve una sorta di indennizzo. 

"Piazza Dante investe complessivamente 6milioni di euro ogni anno su questa misura. Limitando fortemente l’accesso alle domande Itea per gli stranieri si risparmia. Queste risorse negli anni sono rimaste costanti, mentre è cresciuto il numero di chi fa richiesta per questo contributo - si legge nella nota - Occorre costruire nuove case pubbliche. Itea ha risorse da investire su questo fronte: negli ultimi quattro anni la spa pubblica ha accumulato utili, ante tasse, per 20milioni di euro. Con quella cifra si potrebbero costruire cento nuove abitazioni". 

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