Caso Baratter: le minoranze chiedono di cambiare la legge

Se l'accordo tra il consigliere del Patt e la Federazione degli Schützen non costituisce reato allora la legge preveda tali casi, questa la richiesta di Lega, Forza Italia e M5S

Regolare una volta per tutte i rapporti tra politica e associazioni il caso Baratter (coppiato in seguito ad un accordo pre-elettorale con la Federazione degli Schuetzen), per il quale ieri la Procura ha chiesto l'archiviazione, compatta le minoranze. Porta infatti le firme di Filippo Degasperi (M5S), Mauizio Fugatti (Lega) e Giacomo Bezzi (Forza Italia) la proposta di modifica alla legge elettorale chiedendo di prevedere la possibilità che tali accordi  vengano fatti alla  luce del sole. 

Accordi sì, ma nero su bianco, insomma: «Se quanto avvenuto per l'accordo fra un Consigliere Provinciale ed una associazione locale - si legge nella nota - in occasione delle ultime elezioni non costituisce reato secondo la Legge, ma come dice il Procuratore Generale mette in atto un'operazione che “appare più il frutto di una grossolana ingenuità e di un malinteso senso di quelle che sono le regole della buona politica” allora riteniamo serva introdurre nella normativa una fattispecie che metta nero su bianco la possibilità di siglare accordi pre-elettorali con i quali ci si impegna a versare denaro ad associazioni le quali a loro volta si impegneranno a sostenere col loro voto i contraenti l'accordo». 

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