Bacino artificiale nelle zone Unesco: "Trovare alternativa"

Il bacino previsto nel bel mezzo del parco Adamello Brenta per garantirsi l'innevamento programmato sulle piste di Campiglio viene per ora stoppato e la Provincia dovrà riconsiderarne dimensioni e caratteristiche

Il bacino artificiale nel bel mezzo del parco Adamello Brenta per garantirsi una scorta d'acqua per l'innevamento programmato sulle piste di Campiglio viene per ora stoppato e la Provincia dovrà riconsiderarne dimensioni e caratteristiche tecniche. Almeno questo è l'impegno che la Giunta provinciale si è assunta dopo che il Consiglio provinciale ha approvato una mozione di Roberto Bombarda (Verdi) lago artificiale ai Montagnoli. Dopo un lungo dibattito l'assemblea ha approvato (25 sì, astenuti Penasa, Civettini e Paternoster della Lega Nord Trentino) la mozione che si propone di impegnare la Giunta a prendere una posizione diversa da quella attuale su un’opera ritenuta di inaccettabile impatto ambientale.

Il consigliere giudicariese ha vivacemente protestato, in premessa, commentando che se serve un nuovo bacino per lo stoccaggio dell’acqua destinata all’innevamento artificiale a Campiglio, logica vuole che si faccia sul lato dell’Adamello-Presanella. Invece si sta progettando una struttura da 7 ettari in località Montagnoli, a valle di Grostè e Spinale, in area Unesco Patrimonio dell’Umanità. "Come si può soltanto immaginare – ha detto -  di fare una cosa del genere, un simile sfregio al Brenta? Nell’istruttoria del Via (Valutazione impatto ambientale, ndr), l’ente Parco – fa notare Bombarda - parla di “enorme impatto ambientale e paesaggistico”. Non voglio caricarmi della responsabilità di dare vita a un quarto lago del Brenta, in una Provincia che davanti all’Unesco si è assunta l’alta responsabilità di proteggere le Dolomiti. Chiedo all’assessore all’ambiente Pacher di assumersi un impegno forte davanti all’aula, per approfondire una soluzione alternativa. Che c’è e tra l’altro costerebbe molto di meno, vedi l’utilizzo del sopralzo di due metri che l’Enel realizzò negli anni ’60 sul lago Ritorto".
 
Nel frattempo, restando sull'argomento neve, sono state previste tre nuove piste per la prossima stagione invernale 2012-2013 a Madonna di Campiglio. I nuovi tracciati saranno tutti nell’area dei Cinque Laghi e saranno una pista nera e due di media difficoltà. La pista nera “Pancugolo” sarà caratterizzata da un primo tratto più difficile lungo 950 metri con pendenza massima del 69 per cento e media del 35 per cento. Il tracciato, che partirà da quota 2087 metri e arriverà a 1730 metri, con dislivello di 357 metri, terminerà di fronte al “Canalone Miramonti” che arriva fino in centro paese.
 
Le altre due piste si chiameranno “Nambino” e “Raccordo Pancugolo”. La prima sarà lunga 1280 metei e si distaccherà dalla pista “Fis 3Tre” per raggiungere la zona di Nambino e facilitare così l’unione con l’area Pradalago. Sarà una pista rossa di 315 metri di dislivello, con partenza a quota 1950 metri e arrivo a 1635 metri, con pendenza massima del 54 per cento. Il “Raccordo Pancugolo” sarà sempre di media difficoltà, ma avrà un dislivello di 102 metri, partendo da quota 2087 metri e arrivando a 1985 metri. Sarù lunga 320 metri e avrà una pendenza massima del 58 per cento.

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