Lago per neve artificiale nel parco Adamello, progetto da rivedere

Il progetto riguarda la realizzazione di un volume di circa 200.000 metri cubi di acqua all'interno di una depressione naturale a quota 1.776 in località Montagnoli, nell'ambito dell'area sciistica di Spinale e Grostè

Il Comitato provinciale per l'ambiente dovrà riprendere in mano il progetto definitivo per la realizzazione del bacino di raccolta d'acqua a Ragoli, in val Rendena. L'opera è stata richiesta dalla società Funivie Madonna di Campiglio per l'innevamento artificiale. Il Comitato, su indicazione dell'assessorato all'ambiente, dovrà anche compiere un approfondimento tecnico scientifico di tutte le alternative progettuali possibili. Il progetto riguarda la realizzazione di un volume di circa 200.000 metri cubi di acqua all'interno di una depressione naturale a quota 1.776 in località Montagnoli, nell'ambito dell'area sciistica di Spinale e Grostè, una zona collocata all'interno del Parco Adamello Brenta. Nei giorni scorsi il Consiglio provinciale aveva approvato una mozione che impegnava la Giunta provinciale a riconsiderare dimensioni e caratteristiche dell'opera.

Una delle ipotesi, avanzata dal Parco Adamello Brenta, è quella della captazione diretta dal lago Ritorno, un bacino di origine naturale artificializzato negli anni '50 e'60 per produrre energia idroelettrica. Oltre all'aspetto paessaggistico dell'opera che sarà approfondito dal Comitato provinciale per l'ambiente, ci sarà un'indagine sugli effetti che l'opera potrebbe avere sull'ecosistema, che sarà condotta dal Dipartimento territorio, ambiente e foreste e dal Dipartimento agricoltura, turismo, commercio e promozione.
 
Il progetto proposto dalla società Funivie Madonna di Campiglio consiste nella realizzazione di un bacino di forma elissoidale irregolare, con capacità di invaso pari a circa 200.000 metri cubi, ricavato in una depressione naturale presente nei pressi di Malga Montagnoli, a quota 1.776 metri, nell’ambito dell’area sciistica di Spinale e Grostè. La fonte principale di prelievo idrico per il riempimento del bacino è rappresentata dal torrente Sarca di Nambino ed integrata dall’acqua della sorgente Grotte. Per la realizzazione dell’invaso è necessario spostare verso nord la pista “Spinale Diretta” al fine di migliorare l’inserimento del laghetto e raggiungere la capacità di invaso programmata. Contestualmente il progetto propone l’allargamento della pista “Fortini” che, svolgendo principalmente la funzione di pista di rientro, necessita di maggiore spazio per supportare l’affollamento di sciatori nella fascia serale.
 
L'obiettivo - fa sapere comunque la Provincia - "è incrementare, compatibilmente con le risorse idriche disponibili, la pronta disponibilità di acqua necessaria agli impianti di innevamento dell’area sciabile di Madonna di Campiglio, comprendente oltre 150 ettari di piste. L’attuale capacità di stoccaggio permette la pronta disponibilità per il primo innevamento di soli 203,9 mc/ha, a fronte di un fabbisogno, calcolato secondo i parametri del Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche, di circa 1400 mc/ha. Il dimensionamento del bacino deriva quindi dalla necessità di rendere disponibile il quantitativo stimato per il primo innevamento (120 ore di funzionamento degli impianti a regime) di tutte le piste. Il bacino ricade per metà nell’ambito territoriale del Parco Adamello-Brenta".

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