Gli autonomisti bellunesi accendono fuochi sulle montagne: "Orgoglio dolomitico"

Una cinquantina di fuochi illumineranno la notte nella "Regione" dolomitica che chiede autonomia. Una protesta che riprende un'antichissima tradizione, e che vede il coinvolgimento di centinaia di bellunesi che rivendicano l'orgoglio della propria terra, non sempre espresso nelle urne dei referendum

Fuochi per l'autonomia: illumineranno la notte tra sabato e domenica  i falò accesi dagli autonomisti bellunesi che rivendicano la "Regione" autonoma delle Dolomiti. Da quattro anni a questa parte la manifestazione, che riprende tradizioni che si perdono nel tempo, si svolge ogni anno sulle montagne al confine con le  province autonome di Trento e Bolzano.

Il Bard, movimento autonomista bellunese, lancia l'appello a tutti gli abitanti della regione dolomitica: “Scegliete un luogo che sentite come simbolo del vostro comune, del vostro territorio, della vostra storia; da soli, con gli amici, con la famiglia, potrete lanciare anche voi il messaggio: io resisto. Autonomia è anche difendere le proprie radici, la propria storia, il proprio territorio, la propria identità”. saranno una cinquantina le postazioni illuminate, dall'Agordino al Feltrino, senza dimenticare il Comelico, il Cadore, l'Alpago e la Valbelluna; dalle cime dei monti ai paesi di valle, dalle malghe ai rifugi, sono centinaia i bellunesi che hanno deciso di supportare l'iniziativa.

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