Il nuovo Governo pensa all'assegno unico, Olivi: "L'abbiamo inventato noi"

Non tarda ad arrivare la "rivendicazione di paternità" dell'ex assessore provinciale del Partito Democratico

Alessandro Olivi ed Ugo Rossi nella precedente legislatura

Il nuovo Governo pensa ad un assegno unico per sostituire, tra le altre cose, il reddito di cittadinanza gialloverde, e l'assoiazione che viene naturale è quella con la misura di integrazione trentina sperimentata nella scorsa legislatura. Non tarda ad arrivare la "rivendicazione" di Alessandro Olivi, allora assessore allo Sviluppo Economico: "Ancora una volta il Trentino si è dimostrato anticipatore e innovatore visto che proprio l’Assegno Unico, seppure come strumento a livello locale introdotto nel 2017, risulta essere la prima esperienza di questo tipo su scala nazionale".

La parola usata è proprio la stessa: "assegno unico". Sulle modalità, invece, sono aperte varie ipotesi riassunte in questo articolo (clicca qui) di Today.it. Una parola "magari poco social" prosegue Olivi. Un nome che, continua il consigliere dem, "dovrebbe suonare familiare anche all’attuale Giunta provinciale. Si tratta infatti di quella misura che, da una decina di mesi, per un misto di incuria, scarso approfondimento, ansia di dir male di tutto ciò che c’era prima, il nuovo governo provinciale a trazione leghista sta smontando un pezzo alla volta, introducendo inutili esclusioni invece che eque inclusioni e facendo perdere progressivamente qualcosa ai trentini, delegando qualcosa in più allo Stato".

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