Translagorai: la SAT di Cavalese chiede di ridimensionare il progetto

"Anche un'ottimistica preisione di crescita degli escursionisti non giustifica un rifugio - si legge nel documento - meglio un bivacco a Malga Stellune"

Translagorai: arrivano le prime critiche interne alla SAT. La sezione della Società degli Alpinisti Tridentini di Cavalese riunitasi  in assemblea sabato 9 febbraio ha approvato una mozione che chiede di ridimensionare il progetto, salvaguardando "uno dei pochi territori risparmiati dall'antropizzazione con un valore storico e naturalistico inestimabile".

Il principale pomo della discordia, fin dalla prima difusione del progetto, è Malga lagorai dove la Provincia, in accordocon la sede SAT centrale, ha previsto un ristorante d'alta quota, poi  trasformatosi in "bivacco custodito". 

"Non si conosce un piano di sostenibilità economica - si legge nel documento appprovato dalla SAT di Cavalese - poichè anche un'ottimistica crescita degli escursionisti non porterebbe a giustificare l'ingente investimento (750mila euro ndr) per un esercizio di ristorazione e rifugio".

"Malga Lagorai ha sicuramente necessità di essere mantenuta e ristrutturata - prosegue la nota - ma con interventi sobri e congrui. La lacuna dei punti d'appoggio in quel tratto potrebbe essere più logicamente colmata ricavando un bivacco nella vecchia Malga Stellune".

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