Pesticidi e stato delle acque: 29 corpi idrici su 412 non sono in buono stato

Sul territorio provinciale sono stati individuati in totale 412 corpi idrici (ossia tratti di corso d’acqua significativi) a ciascuno dei quali viene assegnato lo stato di qualità. Ecco la lista

Corpi idrici in stato di qualità “non buono” per la presenza di fitofarmaci e relativi sottobacini afferenti

Sono 29 i corpi idrici (laghi e tratti di corsi d’acqua significativi e loro affluenti) in Trentino in cui è stata accertata la presenza di fitofarmaci. Emerge leggendo il "Notiziario tecnico n.1 del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach", di San Michele all'Adige, pubblicato il 19 marzo scorso. Sul territorio provinciale sono stati individuati in totale 412 corpi idrici (ossia tratti di corso d’acqua significativi) a ciascuno dei quali viene assegnato lo stato di qualità. I dati del monitoraggio vengono elaborati nel Piano di Tutela delle acque, strumento di pianificazione della Provincia Autonoma di Trento che, individuati i corpi idrici che non hanno qualità buona, prevede l’attuazione di interventi di risanamento mirati e le azioni di mitigazione da intraprendere. Il compito di accertare la qualità dei corpi idrici spetta all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) attraverso il controllo di una rete di punti sul territorio. La valutazione della qualità chimica e biologica prevede la ricerca di una lista di sostanze pericolose dette 'prioritarie' (come ad esempio alcuni tipi di idrocarburi, solventi, metalli pesanti e, appunto, fitofarmaci) particolarmente pericolose per l’ambiente, poiché in grado di bioaccumularsi negli organismi viventi. Per queste sostanze sono previsti dei limiti stabiliti dalla normativa europea, il superamento dei quali comporta la classificazione del corpo idrico in stato 'non buono'.

Per quanto riguarda tali corpi idrici, a fine 2014 è stato attivato un Tavolo di lavoro tra Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Edmund Mach e Apot, l'associazione dei produttori. Attraverso una condivisione di intenti è stato redatto un accordo programmatico e già nella primavera del 2015 sono state attivate le prime misure, tra cui la sperimentazione nel bacino del rio Ribosc della sostituzione del trattamento con Clorpirifos etil, impiegato per il controllo di Cacopsilla picta, con formulati alternativi. Inoltre, per permettere una corretta gestione dei trattamenti per preservare l’ambiente, la Giunta provinciale ha inoltre approvato un provvedimento che individua le misure di tutela dell’ambiente acquatico per la riduzionene dei rischi derivanti dall’uso dei prodotti fitosanitari, adottate in base a specifiche linee guida nazionali secondo quanto previsto dal Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Lista dei corpi idrici in stato 'non buono'
BASSA VALLAGARINA
Torrente Aviana
LOMASO
Torrente Dal e Torrente Duina
VALLAGARINA
Bastia di Castelpietra e Rio Molini
VAL D’ADIGE
Torrente Arione, Fossa Maestra di Aldeno e Roggia di Bondone o Fosso Rimone
VAL D’ADIGE
Rio Val Negra - Rio Cagarel
VAL D’ADIGE
Rio Valsorda
VALSUGANA
Fiume Brenta 
VALSUGANA
Rio S. Colomba e Torrente Silla-Rio Campo-Roggia Lago delle Piazze
PIANA ROTALIANA/VAL DI NON
Torrente Rinascico, Fossa di Cornedo - Fossa di Salorno, Fossa di Caldaro
PIANA ROTALIANA
Torrente Noce e Fossa Maestra S. Michele-Lavis
VAL DI NON
Rio di Tuazen o Rio di Denno, Rio Rosna, Torrente Tresenica e Rio Ribosc 
VAL DI NON
Rio Moscabio e Torrente Novella 
VAL DI NON
Rio Sette Fontane

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