Marcialonga: neve artificiale ma "green", ecco come

Se la neve non c'è bisogna produrla, ma quest'anno c'è una novità all'insegna dell'ambiente

La produzione della neve a pieno ritmo a Cavalese

Neve artificiale ma green per la Marcialonga. Dove la Natura non arriva (più), viene in soccorso la tecnologia, sempre più specializzata nel cercare soluzioni ad impatto minimo, o zero, per l'ambiente. E' il caso della regina delle granfondo italiane nelle valli di Fiemme e Fassa, dove da anni ormai si deve costruire la pista producendo e spostando tonnellate di neve.

Quest'anno c'è una novità: lo sprint finale di domenica 26 gennaio si svolgerà sulla neve creata grazie all'idea della startup Neve XN del Polo Meccatronica di Rovereto. Una tecnologia in grado di produrre veri fiocchi bianchi, asciutti al tatto e a “chilometro zero”, anche quando le temperature esterne salgono sopra gli zero gradi. Il tutto, in questo caso, utilizzando energia termica, ovvero calore recuperato dai vapori rilasciati dall’impianto a biomassa di Cavalese che per l'occasione sarà alimentato con gli alberi schiantati della tempesta Vaia. 

Dopo otto anni di progettazione e sperimentazioni, a fine 2019 la startup trentina guidata dall’ingegnere di origine bergamasca Francesco Besana, 42 anni e dal collega Fabiano Maturi, 37 anni, ingegnere di Pinzolo, ha prodotto le prime sei macchine Snow4ever, frutto del progetto europeo SnowRESolution, che vengono commercializzate e distribuite da Demaclenko, azienda del gruppo altoatesino Leitner.

Si tratta di container capace di produrre, con energia da motore termico o elettrico, neve dai cristalli perfetti e asciutti a temperature comprese tra i -3° e i +16° C. Una di queste macchine è stata collocata presso la Centrale di BioEnergia Fiemme. 

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L’unico refrigerante utilizzato è l’acqua: non si ricorre né a freon né ad ammoniaca. Le elevate temperature dei fumi di scarto provenienti dalla combustione della biomassa legnosa, grazie a uno scambiatore di calore, convogliano l’energia termica in un vaporodotto, per poi arrivare al generatore di neve. Il cilindro della macchina funge da separatore e contiene acqua e neve: la neve galleggia nel serbatoio e sale, come un iceberg, per essere espulsa all’esterno.

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