Dalle Sarche alle Giudicarie in bicicletta: la vecchia statale del Limarò diventa una ciclabile

Aperta oggi e già presa d'assalto dagli appassionati: è la nuova ciclabile che congiunge la Valle dei Laghi con le Valli Giudicarie lungo il vecchio tracciato dell'ex-statale 237 del Limarò, chiusa ed abbandonata da 30 anni. Un'opera da 6 milioni di euro che permette di raggiungere in sicurezza le vallate del Brenta

Da oggi ciclisti ed appassionati potranno raggiungere le valli Giudicarie direttamente in biblcletta: la vecchia statale 237 "del Limarò", chiusa da 30 anni, è stata trasformata in una pista ciclabile, inaugurata oggi. L'apertura di questo percorso permette di aggirare le gallerie che prima non consentivano il passaggio di biciclette in sicurezza. Il costo complessivo dell'operaè di quasi 6 milioni di euro: La Provincia continua nel suo impegno di realizzare una rete di piste ciclabile in Trentino che non ha pari in Italia e sarà tra le più complete e articolate d'Europa" ha commentato l'assessore provinciale Mauro Gilmozzi.

Il progetto di pista ciclabile è diviso in due tronconi. Il primo stralcio riguarda il percorso lungo il vecchio tracciato della strada stalale 237, dal quinto tornante fino all’uscita della galleria Balandin per uno sviluppo complessivo di circa 4 chilometri. Il percorso, passando all’esterno delle 4 gallerie, recupera la vecchia strada, ad eccezione di due tratti di limitata estensione presso le uscite delle gallerie “Motte” e “Limarò”. In corrispondenza delle gallerie sono stati ricavati due nuovi tratti di pista che garantiscono la pedalata in sicurezza. Il primo tratto, della lunghezza di circa 840 metri, è caratterizzato da una pendenza della pista che raggiunge un massimo del 7%, mentre il restante tracciato è pressoché pianeggiante. L'intervento ha consentito la sistemazione della sede stradale, con nuova pavimentazione. Lungo il lato a valle, verso la forra del fiume Sarca, sono stati recuperati i muri di protezione con corrimani e staccionate. A monte sono stati effettuati interventi di messa in sicurezza della parete rocciosa sovrastante la strada, con interventi di disgaggio della roccia pericolante col posizionamento di reti e nuovi paramassi.

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Il secondo stralcio riguarda il raccordo tra l’uscita della galleria Balandin e l'immissione in sicurezza sulla attuale statale 237 verso Ponte Arche e misura uno sviluppo complessivo di circa 300 metri. Il progetto è consentito l’allargamento della sede stradale, così da ricavare, verso l’esterno, lo spazio per la nuova pista ciclabile. La scelta ha permesso di conseguenza di operare sul lato di monte con il contemporaneo allargamento della carreggiata stradale, integralmente ottenuto con muri di sostegno, ancorati a terra con micropali.

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