Malga Lagorai, Tonina promette: "Sobria ricettività"

L'assessore ha illustrato alla Commissione il progetto di "bivacco custodito" dopo le polemiche dovute ai timori che la malga potesse diventare un nuovo "hotel" in una delle zone più selvagge del Trentino

Nuovo capitolo per il caso Malga Lagorai, la struttura principale simbolo della "riqualificazione" del sentiero che attraversa la catena montuosa più selvaggia del Trentino, e della protesta sorta proprio in seguito ai progetti di ammodernamento della malga.

L'assessore Tonina ha riferito in Commissione sullo stato del progetto: "nulla di definitivo, sono state prese in considerazione alcune obiezioni della Sat, per arrivare ad una sobria ospitalità della futura malga". 

Nello specifico il progetto, attualmente, non prevede modifiche alla viabilità di accesso alla malga: bocciata dunque la possibilità di raggiungerla in auto. In secondo luogo il progetto iniziale è stato rivisto, per mantenere l'attuale uso caseario della struttura, mentre la parte di agritur/bivacco sarà interamente realizzata nella ex casera. 

Tonina: "La destinazione d'uso principale rimarrà quella di malga"

"Le ipotesi di intervento previste, nel rispetto della destinazione principale ad alpeggio di bovini da carne o di ovini, quindi nell’ambito della stessa azienda agricola produttrice, vanno  dall’agriturismo con sobria ospitalità, alla destinazione dei posti letto a semplice bivacco ‘custodito’, come proposto dalla Sat" ha spiegato Tonina.

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C'è però chi continua a vedere nel progetto l'ombra della speculazione, come il consigliere del M5S Filippo Degasperi: "vien da pensare che l’intervento previsto finora sia solo un primo passo perché chiunque gestirà la struttura segnalerà che lo spazio della cucina non è adeguato e che servirà quindi un ulteriore intervento - ha detto - visto che la cucina è dotata di un unico piano di lavoro e tre fuochi. A queste condizioni è impossibile produrre pasti per 30-40 previsti dal progetto".

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