Dagli scavi per la Loppio-Busa emerge una discarica abusiva

Nel corso dei lavori per il tunnel del Cretaccio è stata rinvenuta un'area con rifiuti speciali risalenti probabilmente alla fine degli anni '90

Una discarica abusiva, risalente agli anni '90, che nessuno aveva mai scoperto. E' quanto si sono trovati di fronte gli operai che in questi  giorni sono al lavoro aglii scavi propedeutici al tunnel del Cretaccio, per quello che sarà il collegamento tra la zona  di Arco-Riva e la statale che attraverso Mori porta a Rovereto ed all'A22. La cosiddetta "Loppio-Busa". 

Ebbene, nel coro degli scavi sono emersi materiali a buon titolo categorizzabili come rifiuti. Con il procedere dei lavori ci si è resi conto che l'intera area era stata di fatto usata come discarica abusiva. I lavori, spiega la Provincia, proseguono, ma occorrerà procedere all'analisi ed alla bonifica dell'area  in questione. Ecco il comunicato:

Stanno proseguendo le attività per la realizzazione delle opere di costruzione del collegamento Passo San Giovanni - Cretaccio, in seguito alla consegna definitiva dei lavori avvenuta lo scorso 16 maggio. Si tratta, in particolare, nel versante della Maza dei lavori di realizzazione della bretella di collegamento con la strada provinciale, mentre a Passo San Giovanni dell'intervento di realizzazione dell’imbocco della galleria.
Durante i lavori di bonifica bellica, in corrispondenza di un’area soggetta a bonifica agraria alla fine degli anni '80, sono stati rinvenuti dei rifiuti che fanno configurare la presenza di una discarica abusiva.

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Sono in corso le verifiche, in seguito alle quali è stata emessa l’ordinanza di chiusura della discarica incontrollata realizzata comunque prima del 16 dicembre 1999, ricadendo così nel campo di applicazione dell'art. 77 del T.U.L.P. (DPGP 26/01/1987 n. 1-41/Leg e ss.mm. e ii.)
Questo non comporta la sospensione dei lavori principali, ma solo una rimodifica delle attività fino alla definizione dei criteri di intervento che saranno sviluppati nel corso delle prossime settimane.

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