TransLagorai tra critiche e riqualificazione: ecco il progetto preliminare

C'è chi vede dietro il progetto una "speculazione edilizia" e chi sostiene che la ristrutturazione delle quattro malghe possa costituire un rilancio dell'intera area al di là del cammino

Malga Lagorai, "simbolo" della battaglia sul progetto

Il progetto di riqualificazione del cammino TransLagorai ha provocato aspre critiche. Ne abbiamo parlato in questo articolo (clicca qui): sostanzialmente gli amanti della catena montuosa più selvaggia  del trentino contestano il progetto, ideato dalla Provincia e dagli enti locali, bollandolo come "speculazione inutile". Speculazione perchè la quasi totalità degli investimenti finirà per coprire opere edilizie, in particolare il rifacimento di quattro malghe, di cui una sarà trasformata in ristorante con posti letto. Inutile perchè quelle malghe sono tutte a quote più basse, e non forniscono, secondo i contestatori, un riparo dove ce ne sarebbe bisogno, costringendo i camminatori a scendere di quota per poi risalire.

Giù lemani dal Lagorai: ecco le critiche al progetto

In rete da qualche tempo circola la versione preliminare del progetto. Con coraggio l'architetto Luca Donazzolo l'ha postata nel gruppo che anima la discussione attorno al destino del Lagorai. Pubblichiamo di seguito il link per dare anche ai nostri lettori accesso ad informqazioni che costituiscono un tassello in più all'interno del dibattito. Si parla in ogni caso di ristrutturare e sopraelevare l'esistente,  mai di costruzioni ex novo. Riguardo a Malga Lagorai (vedi foto sopra), ovvero il "pomo della discordia" di tutta la vicenda, si legge questo: "si pensa che il luogo possa essere attrattivo anche per chi non è interessato o preparato a camminare per l’intero percorso della translagorai".

Il progetto, per quanto l'impatto possa essere limitato ha effettivamente l'aria di voler essere una promozione di tutta quanta la zona, una zona più ampia del tracciato della TransLagorai. Il sentiero non beneficierà di particolari interventi, ma pare piuttoosto che si voglia costruire delle "stazioni di partenza" a quote più basse iin modo da favorire la fruizione "a pezzi" del sentiero, magari in giornata. Non più dunque un unico,  lungo, cammino ma una serie di sotto-zone che fanno riferimento alle quattro malghe da restaurare. 

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