Il "bolide" elettrico dell'Università di Trento scenderà in pista nella competizione SAE

Il team della facoltà di Mesiano scenderà in pista con un'auto elettrica: non era richiesto, ma così la sfida si fa ancora più entusiasmante

Energia rinnovabile, pulita, sostenibile, ed anche... veloce. A raccogliere la sfida di costruire  un "bolide" ad energia elettrica sono stati gli studenti e le studentesse del dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Universitàdi Trento, coordinati dal professor Paolo Bosetti. L'auto,  che, dopo un'intensa fase di progettazione è ora  in via di realizzazione, verrà testata  in una vera e propria competizione: la cosiddetta formula SAE, acronimo di Society of Automotive Engineers, competizione mondiale nata nel 1981 riservata a progetti di ingegneria meccanica.

La corsa quest'anno si disputerà nell'autodromo di Varano de' Melegari  inprovincia di Parma. Come detto la monoposto elettrica è  in fase di realizzazione; nella foto, pubblicata sulla pagina facebook dell'E-agle Trento Racing Team, si può vedere il design esterno dell'auto,  ma il cuore è motore, realizzato pochi giorni fa. Non si tratta certo del solito progetto di  meccanica: l’umore del gruppo è alto e c’è tanta voglia di vincere oltre che di gareggiare, anche perchè è la prima volta che UniTrento partecipa alla Formula SAE e la sfida di mettere in pista un'auto elettrica aumenta l'atttesa.

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«Stiamo sviluppando un veicolo da corsa a propulsione elettrica. Non era richiesto, ma credo che questa scelta innovativa avrà il suo peso nella valutazione della giuria" spiega Bosetti. Sulla corsa verso il podio, però, ci sono anche degli ostacoli. «Abbiamo un budget piuttosto scarso» sospirano. «Per questo facciamo appello a chiunque intenda sostenerci. Stiamo cercando sponsor che vogliano legare il loro nome al nostro progetto».

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