Valdastico: cinque comuni tra Trentino e Veneto dicono 'no'

Lettera firmata da cinque sindaci trentini e vicentini, inviata ai governatori Fugatti e Zaia ed al ministro Toninelli. "Alle nostre valli servono servizi, non mega-infrastrutture"

Si allarga, anzi si istituzionalizza, il fronte del 'no' alla Valdastico al di là del confine trentino. Cinque comuni tra l'Alto Vicentino e la Vallarsa, stretti tra il Veneto di Zaia ed il Trentino di Fugatti si oppongono all'opera. L'appello a rivedere il tracciato T5, quello che passa dal Pasubio, è rivolto in primis al neogovernatore leghista trentino,, che ha fatto del completamento dell'opera una bandiera, a anche al collega veneto Luca Zaaia, ed al ministro Toninelli. 

La lettera è firmata dai sindaci dei comuni veneti di Posina e Valli del Pasubio, e da quelli trentini di Vallarsa, Trambileno e Terragnolo, inclusi nel progetto dopo la spinta di Fugatti a preferie lo sbocco dell'eventuale prolungamento della A31 a Rovereto sud. 

La questione principale rimane quella delle falde acquifre: "Vanno approfonditi diversi aspetti problematici soprattutto dal punto di vista ambientale rispetto al deturpamento del paesaggio naturale e incontaminato delle pendici del Pasubio, oltre alla quasi certa interferenza con le falde acquifere che alimentano gli acquedotti a servizio di Rovereto e dell’Alpe Cimbra, sotto il Pasubio e il monte Maggio, ovvero oltre 50 mila persone servite dagli acquedotti".

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"Territori come i nostri, e l’Italia ne è piena, prima di grandi infrastrutture di solo passaggio hanno necessità di servizi, risorse, regole diverse adattabili alla montagna per poter sopravvivere - scrivono i sindaci - e aree interne di montagna, pur apparentemente marginali, hanno un ruolo fondamentale nella difesa del territorio a tutela del fondovalle: lo hanno dimostrato i fatti di fine ottobre che senza adeguata manutenzione delle valli e delle montagne avrebbero portato a danni maggiori nelle città. Con la costruzione di viadotti e gallerie verrebbe sicuramente a meno la relazione armoniosa fra uomo e natura in valli piccole e chiuse come le nostre".

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