Il bivacco "smart" di tre studenti trentini vince la Vertical Innovation Hackathon

Voleranno nella Silicon Valley per presentare il loro bivacco d'avanguuardia i tre studenti dell'Università di Trento premiati nella manifestazione NOI Techpark

Un bivacco smart, dotato di sensori esterni ed interni che ne monitorano in tempo reale le condizioni. E, soprattutto, prenotabile con un clic. Il progetto che ha vinto il Vertical Innovation Hackathon, la maratona di idee che il 16 e 17 novembre ha visto oltre cento giovani confrontarsi a NOI Techpark, la casa dell'innovazione altoatesina, è di tre studenti dell'Università di Trento. «Smart Bivouac» porterà così Carlotta Tagliaro, Francesco Ballerin e Alberto Bombardelli nella Silicon Valley, grazie al viaggio premio per i vincitori, oltre  al fondo di 15.000 euro messo a disposizione dalla Stiftung Südtiroler Sparkasse, fondazione Cassa di Risparmio

Il team trentino ha creato un portale web pensato per poter facilitare la vita ai frequentatori dei bivacchi in Alto Adige. L'idea è quella di rendere il bivacco più «smart» fornendolo di sensori per monitorare le condizioni esterne ed interne a distanza, oltre alla possibilità di prenotarlo e accedervi usando il codice ottenuto durante la registrazione. Un chiaro esempio di innovazione applicato alla crescita del turismo sul suolo altoatesino: «Sono state 24 ore davvero dure perché il prototipo che abbiamo presentato siamo riusciti ad ultimarlo solo nei minuti finali. L'esperienza è stata incredibile ed è difficile rendersi conto del premio che abbiamo vinto» spiegano i tre studenti.

Altro premio  per un altro trio trentino al team di NatureDriver, formato da Beniamino Marini, Alessandro Amici, Maria Celeste Bonometti e Andrea Leone, studenti dell'Università di Trento. I ragazzi, che hanno progettato un portale dove raccogliere informazioni e dati per il turismo altoatesino, avranno la possibilità di presenziare alla conferenza FOSDEM di Bruxelles. Premiati infine anche  i ragazzi di PicStory, Hlib Babii e Anjan Karmakar, studenti dell'Università di Bolzano che hanno ideato un gioco utile per i turisti per vedere in foto com'erano i paesaggi dell'Alto Adige centinaia di anni fa. Per loro un viaggio ad Amsterdam, uno dei centri nevralgici dell'innovazione europea.

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