Bruko: l'e-bike in legno debutta in Lagorai

Settimana della mobilità sostenibile: un test drive ambientato in Val Calamento per la bicicletta elettrica nata in un laboratorio di restauro. Giornalisti da tutta Italia a provarla

Hanno scelto il Lagorai come sfondo e il bramito del cervo come colonna sonora Paolo Brunello e Sara Koller per presentare - non a caso nella settimana della mobilità sostenibile - la loro "creatura" a pedalata assistita, la bicicletta elettrica realizzata interamente in legno con un procedimento artigianale. Ogni pezzo è un pezzo unico, ed il tutto è realizzato nel rispetto dell'ambiente.

Debutto e test-drive sono stati effettuati domenica 30 settembre all'Hotel Aurai davanti a un gruppo di giornalisti specializzati, in Val Calamento. Bruko, questo  il nome della bici, (il brand fonde i cognomi: BRUnello/KOller) è stata presentata dai suoi due inventori. La e-bike nata quasi per caso e quasi per necessità, così come spesso capita per le buone idee. Il test è stato superato anche da una ciclista in rosa, Stefania Ferrai, che ha avuto modo di provare la praticità della pedalata assistita indossando un costume tradizionale.

«La prima Bruko è nata nel nostro laboratorio di restauro - spiega Paolo, riferendosi al modello tradizionale, il primo prototipo in assoluto - quando dopo il furto della mia bicicletta ci siamo chiesti se saremmo stati in grado di fabbricarcene una da soli. Detto fatto. Poi però ci abbiamo preso la mano e abbiamo studiato a fondo ogni particolare, seguendo alcuni valori fra cui la volontà di essere il meno inquinanti possibile, di garantire un'estetica di alto livello e soprattutto aderire a standard qualitativi alti».

E infatti, in linea con l'impronta green per tutti i prodotti di Paolo e Sara (non solo bici, ma anche skimboard, longboard e snowboard) non c'è nessuna copertura in carbonio, solo colle viniliche e vernici all'acqua. «Prima di arrivare a questo risultato c'è voluto molto studio, una moltitudine infinita di tentativi e perfezionamenti, oltre alla ricerca di componenti rigorosamente fatti in Italia che rispettassero i nostri canoni. - spiega Sara - Stratificazione del legno e curvatura delle assi per ottenere un telaio resistente e sicuro, ma allo stesso tempo leggero e adatto ai percorsi urbani e naturali, lastre e materiali scelti accuratamente per avere le migliori performance...un grande percorso di ricerca insomma».

Tutte le caratteristiche della e-bike in legno

Il telaio. Il telaio è interamente realizzato a mano con tempo di costruzione di un mese e una garanzia di unicità data dal procedimento di costruzione artigianale. La bicicletta BRUKO è realizzata con stratificati di rovere, betulla e mogano, con fibre incrociate che garantiscono un'alta tenuta. La batteria è incassata nel telaio, custodita da un box in alluminio ignifugo: questa soluzione garantisce sicurezza, leggerezza e un impatto estetico piacevole e accattivante. La posizione centrale del motore fa sì che i pesi siano ben bilanciati restituendo al ciclista sensazioni di controllo e sicurezza.

Il motore. La bicicletta elettrica BRUKO e-bike è spinta dall'innovativo motore OLIeds Made in Italy, il quale unisce in un unico intervento motorizzato il sistema Torque e il sistema PAS (TORQUE: spinta del motore erogata in base alla forza impressa sui pedali. PAS: acronimo di pedalata assistita con motore che si attiva semplicemente ruotando i pedali senza necessità di particolare spinta sugli stessi.

La batteria. Al litio creata su misura con cella Samsung con una potenza di 400 W. L'autonomia prevista è di circa 50/60 km con un medio utilizzo di assistenza.

Il display. I due sistemi di motore sono collegati al display OLIeds, che fornisce numerosi assistenze e indica temperatura ambientale, indicatore di carica residua, livello di assistenza, indicatore di potenza del motore, funzione walk (velocità a passo duomo per condurre la bici).

Gli incentivi per l'elettrico della Provincia: fino a 1000 euro

Su e giù per la Val Calamento dunque per affrontare le salite con una piccola "spinta" che può fare la differenza. E un'altra "spinta" in questo senso la danno anche gli incentivi provinciali all'acquisto di e-bike per percorsi casa-lavoro. Possono beneficiare dell'incentivo imprese, consorzi di imprese, reti d’impresa con soggettività giuridica, enti e associazioni per le attività di impresa, nonché le associazioni di categoria aderenti a Confederazioni presenti all’interno del C.N.E.L., aventi sede legale o operativa in Provincia di Trento e che abbiano almeno un dipendente e sottoscritto la convenzione. Viene finanziato l’acquisto di almeno una e-bike da assegnare in uso ai propri dipendenti a condizione che i medesimi le utilizzino negli spostamenti casa-lavoro e compartecipino alla spesa, secondo le condizioni previste nella convenzione.

Il contributo erogato è pari al 50% della spesa con un massimo di 1.000 euro per ogni e-bike e 50.000 euro per ogni impresa. Nella determinazione della spesa ammissibile a contributo si detrae la quota obbligatoria di compartecipazione all’acquisto a carico del dipendente; tale quota può variare tra il 10 ed il 30% del costo della e-bike.

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