Le api sono patrimonio di tutti e vanno salvaguardate: ecco la Carta di San Michele

Primo documento firmato dalla comunità scientifica, da enti pubblici ed apicoltori privati che parte dalla premessa di riconoscere l'ape come fauna selvatica

L'ape, gestita dagli apicoltori da molti millenni, svolge un ruolo insostituibile per la conservazione della biodiversità e per la salvaguardia delle produzioni agricole; non deve essere considerata un animale domestico, ma componente fondamentale della fauna selvatica. Parte da questa premessa il primo documento elaborato dalla comunità scientifica italiana per la salvaguardia dell'ape da miele.

Un documento che nasce alla Fondazione Edmund Mach, con il contributo delle principali istituzioni che si occupano di api e apicoltura in Italia. Oggi a San Michele all'Adige si è svolta la sottoscrizione del documento da parte di una molteplicità di soggetti: Provincia autonoma di Trento, Accademia Nazionale Italiana di Entomologia, Società Entomologica Italiana, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, WBA World Biodiversity Association onlus. 

L“Appello per la tutela della biodiversità delle sottospecie autoctone di Apis mellifera Linnaeus, 1758 in Italia”, questo il nome uficiale del documento, parte da una traccia elaborata dagli entomologi di San Michele e completata dai maggiori apidologi ed entomologi italiani con il supporto, non meno importante, deglii apicoltori.  Paolo Fontana, responsabile del programma di apicoltura alla FEM, secondo firmatario del documento, ha spiegato che “la cosa meravigliosa di questo documento è che la scienza ci dimostra che la tutela della diversità genetica dell'ape mellifica non solo è fondamentale per conservare gli equilibri ecologici ma è l'unico presupposto per riportare l'apicoltore ad una condizione di produttività anche dal punto di vista economico”.

L'importanza di questa sottoscrizione è legata al fatto chee per  la prima volta nella storia dell'apicoltura la comunità scientifica italiana, supportata da molti studiosi stranieri, si esprime unitariamente sul problema della conservazione delle popolazioni autoctone dell'ape da miele. L'ape come animale selvatico, infatti, è un patrimonio di tutti e va tutelato come componente della fauna, anche per assicurare prosperità economica all'apicoltura e garantire le produzioni agricole. 

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