Viaggi interstellari: a Trento Pete Worden, capo-missione Nasa

I viaggi interstellari suscitano sempre curiosità ed emozioni. E le aspettative aumentano se a parlarne è uno dei protagonisti della ricerca spaziale internazionale come Pete Worden. L’astrofisico, presidente della Fondazione Breakthrough, sarà a Trento lunedì 18 novembre. La conferenza con lui si terrà alle 18.30 al Muse – Museo delle Scienze. L’incontro, che sarà introdotto da Roberto Battiston, fisico dell’Università di Trento e già presidente dell’Agenzia spaziale italiana, sarà un’occasione straordinaria offerta a studenti, studentesse e cittadinanza per un viaggio ai confini della conoscenza. L’ingresso è libero ed è disponibile un servizio di traduzione in italiano.
La conferenza è una delle prime iniziative pubbliche di Trento Space Center, progetto strategico di Ateneo che intende creare un laboratorio interdipartimentale di scienze e tecnologie spaziali. L’obiettivo è dare una sede organizzativa e scientifica condivisa alle attività nel settore, mettere a fattor comune le competenze complementari di ciascun gruppo di ricerca e aumentare in questo modo la visibilità dell’Ateneo e dei singoli gruppi nel campo, anche in sinergia con altre istituzioni di ricerca locali impegnate nello stesso ambito. L’incontro con Pete Worden è stato organizzato con la partecipazione del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento, del Tifpa (Trento Institute for Fundamental Physics and Applications) e di Fbk - Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Muse – Museo delle Scienze.
Pete Worden, uno dei maggiori esperti americani nel settore spaziale civile e militare, in ambito sia scientifico sia strategico, è stato professore d’astronomia dell’Università dell’Arizona a Tucson e co-investigator di due missioni della Nasa. Nel 1994 ha avuto la medaglia Nasa per la direzione della missione Clementine. È stato per sei anni direttore dei laboratori Ames della Nasa in California. Poco dopo le sue dimissioni dalla Nasa ha ricevuto l’incarico di presidente della Breakthrough Prize Foundation, l’iniziativa lanciata nel 2015 alla Royal Society di Londra da Yuri Milner e Stephen Hawking.
L’obiettivo scientifico principale della Fondazione Breakthrough è la ricerca della vita nell’Universo attraverso l’ascolto delle onde radio provenienti dal cosmo (Breakthrough Listen), l’osservazione del più vicino sistema stellare in cui è presente almeno un exopianeta roccioso, cioè un pianeta appartenente al sistema solare (Breakthrough Watch) e lo sviluppo di tecnologie per effettuare viaggi interstellari alla velocità della luce con picosatelliti dell’ordine di misura del centimetro (Breakthrough Starshot).
La Fondazione Breakthrough, inoltre, ogni anno assegna premi sia a ricercatori e ricercatrici per risultati importanti nei settori della fisica, della matematica e della biologia sia a giovani per la capacità nella divulgazione scientifica.
 

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