Early Music Weeks: spazio alle nuove generazioni della musica antica

Dopo il successo delle passate edizioni, torna anche quest'anno, per la terza volta, il festival alto-gardesano dedicato ai giovani “early music performers”. Un festival unico nel suo genere, che sa coniugare musica, arte e cultura eno - gastronomica.

Più di quaranta esecutori provenienti da tutto il mondo (Austria, Germania, Francia, Regno unito, Giappone, Australia, Brasile) interpreteranno i luoghi dell’arte alto-gardesana regalando al pubblico performance uniche, con concerti studiati appositamente per essere eseguiti nei contesti offerti dal festival, della durata di circa 45 minuti e con programmi ricchi di brio e passione che sapranno coinvolgere il grande pubblico.

I migliori chef della zona presenteranno, al termine di ogni concerto, percorsi gastronomici volti alla scoperta delle eccellenze alimentari del territorio, che a loro volta si porranno in dialogo con il concerto e con le locations degli eventi. Per meglio apprezzare i capolavori dell’arte religiosa scelti per ospitare i concerti, ogni evento sarà introdotto da uno storico dell’arte che offrirà al pubblico una piccola visita guidata.

Ogni concerto inizierà alle 20.45 e l’ingresso sarà gratuito. Si accetteranno prenotazioni gratuite del posto fino a 24 ore prima dell’evento (basta inviare una mail a prentazioni@arcoantiqua.it e i posti saranno tenuti a disposizione fino a 15 minuti prima dell’inizio della serata.

Il festival si aprirà giovedì 28 settembre nella Chiesa di San Martino nell’omonima località di Arco con un concerto di uno dei più apprezzati clavicembalisti italiani: Roberto Loreggian, che ha all’attivo diverse incisioni per etichette importanti come Tactus, Brillant, Deutsche Harmonia Mundi, Decca. Il tastierista presenterà un interessante programma dedicato alla musica romana dell’ambiente del Cardinale Ottoboni, nel quale erano ben inseriti musicisti del calibro di Corelli ed Handel.

La seconda serata, venerdì 29 settembre, prevede un programma dedicato alla Riforma Luterana, che sarà eseguito nella chiesa Evangelica della Trinità, ad Arco. Lo splendido ensemble Produzioni Musicali, completamente al femminile e composto da un soprano, una violista da gamba e un’arpa barocca, metterà a confronto la produzione musicale cattolica con quella protestante accostando autori come Monteverdi, Schuetz, Grandi e Schenck. L’ensemble si è recentemente esibito in importanti festival come il “Ravenna Festival” di Riccardo Muti.

Sabato 30 settembre il festival presenterà un duplice appuntamento. Alle ore 16.00, presso la cucina di Casa Artisti a Canale di Tenno, Antonella Iannone, celebre blogger e insegnante di cucina, terrà un corso pratico di arte culinaria dal titolo “C’era una volta in cucina”. Il corso è rivolto a tutti: ci si può iscrivere fino al 28 settembre telefonando allo 347 883 7777 oppure inviando una mail all’indirizzo antonella.iannone@gmail.com. Alle ore 20.45 inizierà invece l’evento principale: un concerto di Anonima Frottolisti dal titolo “Quadrangulae” che si terrà nella chiesa di S. Lorenzo nel suggestivo borgo di Frapporta (comune di Tenno). L’ensemble umbro, fondato nel 2008 da un gruppo di musicisti esperti nel repertorio medievale e rinascimentale, darà voce agli splendidi affreschi appena restaurati della Chiesa, presentando il viaggio immaginario di un pellegrino tra umanesimo e rinascimento.

La prima settimana di concerti si concluderà domenica 1 ottobre, sempre con inizio alle 20.45 presso la Chiesa di S. Lucia in Pratis a Bezzecca. Le antiche immagini di guerrieri e di santi presenti negli affreschi della chiesa hanno suggerito un programma a metà strada tra sacro e profano dal titolo Musica Picta. Ospite della serata sarà l’ensemble vocale Kalicantus, diretto dal maestro Stefano Trevisi. L’ensemble ha sede a Treviso, è stato fondato del 2012 e rappresenta uno dei più interessanti gruppi vocali emergenti, potendo vantare prestigiose collaborazioni come quella con la Boston Camerata per l’esecuzione dei Carmina Burana originali.

Un luogo di straordinaria bellezza, la chiesa dell’Inviolata di Riva del Garda, ospiterà venerdì 6 ottobre un concerto dedicato alla riforma della musica al tempo del barocco dal titolo Seconda Prattica. Il titolo rimanda all’idea di riforma musicale messa in atto all’inizio del Seicento dal compositore Claudio Monteverdi, di cui quest’anno si festeggiano i 450 anni dalla nascita. L’ensemble Consonanze Stravaganti, composto da un soprano, una violinista e un tiorbista interpreterà musiche di autori come Monteverdi, Marini e Kapsberger.

Sabato 7 ottobre il festival si sposterà a Torbole, nella chiesa di Santa Maria al Lago, posta in una magnifica piazza che si apre sul Garda. La bellezza del luogo ha suggerito un programma dedicato alla musica sacra delle città sull’acqua. L’Orchestra del Festival, che quest’anno fa il suo debutto, diretta da Guido Trebo, accompagnerà il controtenore Aurelio Schiavoni, artista che ha cantato per alcune delle più celebri istituzioni musicali al mondo, come il Teatro del Liceu di Barcellona e la Carnegie Hall di New York. Nel programma spiccheranno le esecuzioni di “Avis canora in fronde” di Porpora e del mottetto “Longe mala” di Antonio Vivaldi.

L’ultima serata, quella di domenica 8 ottobre, sarà dedicata alla musica e cultura trentina nelle edizioni della stamperia musicale Cipriani di Rovereto. Il concerto finale si terrà nella chiesa di San Sisinio, a Dro, recentemente riaperta al pubblico dopo un restauro che ha ripristinato la bellezza di uno dei più antichi edifici religiosi dell’Alto Garda, di cui abbiamo notizia fin dal 1286. La dedicazione ai Santi Martiri Anauniensi ha suggerito un programma tutto trentino, dedicato a Giovanni Battista Runcher e alla trascrizione dei suoi lavori ad opera di Clemente Lunelli per la Stamperia musicale Cipriani di Rovereto. Del compositore che fu maestro di cappella del Duomo di Trento verranno eseguiti, per la prima volta utilizzando criteri storicamente informati, la Sinfonia Seconda, conservata presso la biblioteca del Conservatorio di Venezia, e il mottetto “Rei Timoris” per soprano, archi e corni. L’esecuzione sarà affidata all’Orchestra del Festival, diretta da Guido Trebo che accompagnerà il soprano Graziana Palazzo.

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