Berlino 2019, a 30 anni dalla caduta del muro

Una mostra alle Gallerie di Piedicastello per ricordare i 30 anni da un evento che ha cambiato la storia: la caduta del muro di Berlino.

Il progetto è del fotografo Tommaso Bonaventura, in collabroazione con la curatrice Elisa Del Prete.

La mostra propone il racconto del Begrüssungsgeld, il denaro di benvenuto che dal 1970 al dicembre 1989 i cittadini della DDR ricevevano quando entravano nella Germania Ovest per la prima volta. Questa vicenda offre uno spunto per interrogarsi su un cambiamento epocale a partire da un punto di osservazione che privilegia le storie private e familiari, restituendole attraverso un duplice racconto: fotografico e video.

La semplice domanda «Ricordi come hai speso il tuo Begrüssungsgeld?» posta a un campione di tedeschi della ex DDR di generazioni differenti, intervistati nel corso del 2018 e 2019, ha rappresentato il punto di partenza per un viaggio nella memoria, oggi ancora poco condivisa, di queste persone che hanno vissuto un cambiamento totale, sia da un punto di vista materiale, lavorativo, sociale ed economico, sia politico. 

Se la caduta del muro di Berlino ha posto le basi per un nuovo assetto politico e geografico mondiale segnando la fine della Guerra Fredda, la riunificazione tra Germania Est e Germania Ovest rimane ancora oggi un fenomeno complesso e poco discusso nei suoi aspetti più profondi. Spesso risolto in modo semplicistico come il coronamento di uno scontato desiderio di libertà, il superamento del confine fisico che simbolicamente coincide con l’abbattimento del muro porta inevitabilmente con sé la necessità di superare anche un confine ideologico.

Il 9 novembre 1989 non cade soltanto il muro di Berlino ma cambia un intero paese: la parte che si ricongiunge alle sue origini subisce una inevitabile metamorfosi e svaniscono rapidamente un modo di vivere, di pensare, di comportarsi, di vestire, di spendere. In tempi brevissimi la Repubblica Democratica Tedesca è rimossa dall'immaginario e dalla memoria. Quasi 17 milioni di persone si trovano di colpo immerse in un nuovo stile di vita, dove non valgono più le regole apprese fino ad allora. La trasformazione è repentina. Nelle politiche governative e nella vita quotidiana delle persone si afferma il nuovo alfabeto dell'Ovest, i suoi colori, i suoi odori, le sue politiche economiche e sociali, e quelle che erano due comunità distinte si trovano a convivere.

Il racconto fotografico di Tommaso Bonaventura, intrecciandosi alla narrazione di queste biografie, si propone di restituire una Berlino contemporanea fatta di volti, luoghi e storie non scontati, rimasta simbolo di uno degli eventi più significativi della storia recente, ancora viva e presente nel tessuto cittadino, urbano e sociale. La ricerca si è infatti focalizzata su Berlino quale emblema di questo cambiamento, ma anche città in cui la presenza fisica e "mentale" del muro, che ha segnato così fortemente l'esperienza delle persone, in qualche modo permane.

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