Trento Film Festival: svelata la "destinazione" dell'edizione 2019

Svelato il nome del Paese ospite al quale sarà dedicata la sezione speciale: si tratta di una terra che l'immaginario collettivo non associa alla montagna, ma che nasconde cime alte come il Monte Bianco

Nell’immaginario collettivo, il Marocco non è immediatamente associato alla montagna, ma tra l’oceano e il deserto si ergono le catene del Rif a nord e soprattutto dell’Atlante a sud, un sistema montuoso che si estende per 2.500 km e il cui nome berbero (Adrar n Dern, “il Monte dei Monti”) spiega bene quale considerazione abbia nelle culture locali.

Ben tre cime dell’Atlante superano i 4.000 metri: la più alta, il Jbel Toubkal (“la vetta da cui si vede tutto”) con i suoi 4.167 metri è la montagna più alta di tutto il Nord Africa, e ogni anno attira alpinisti e turisti da tutto il mondo. Sull’Atlante inoltre in inverno sono attivi diversi comprensori sciistici: Ifrane, con le sue case col tetto spiovente, è soprannominata “la piccola Svizzera”.

Dopo i progetti dedicati nelle ultime edizioni a Cile, Islanda e Giappone, con tante proiezioni sold out, sarà proprio il Marocco il paese ospite del 67. Trento Film Festival: “Destinazione… Marocco” metterà al centro questo paese africano dalla storia antica, sul cui territorio civiltà molto diverse tra loro si sono intrecciate, lasciando il proprio segno su un mosaico culturale caleidoscopico, in continua trasformazione.

La magia del Marocco ha affascinato per secoli i viaggiatori, con i suoi paesaggi incantati, dai colori contrastanti e cangianti: persino un uomo dall’animo fermo come Winston Churchill si lasciò conquistare, tanto da imprimere le sue emozioni sulla tela di un suo famoso quadro, “Sunset over the Atlas Mountains”, sguardo sull’Atlante dal balcone della sua camera nell’hotel Mamounia di Marrakech.

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