Sulla Paganella un festival per il futuro della montagna

Reinhold Messner sarà tra i protagonisti della prima edizione del “Mountain Future Festival” che si svolgerà sull’altopiano della Paganella dal 27 al 30 agosto.

Il programma della giornata prevede due affascinanti appuntamenti che si svolgeranno entrambi ad Andalo:  il primo, alle 17, a Plan dei Sarnacli, dal titolo “Il senso dell’avventura. Il senso del limite”. Si rifletterà su questo tema di estrema attualità con ospiti d’eccezione: Franz Nicolini, alpinista, guida alpina, campione internazionale di scialpinismo e gestore del rifugio Pedrotti nelle Dolomiti di Brenta; Mauro Leveghi,presidente del Trento Film Festival; Yanez Borella viaggiatore e scialpinista, autore, insieme a Giacomo Meneghello, del recente viaggio-avventura in e.bike, in completa autonomia, dal Trentino alla Cina lungo la famosa “Via della seta” di Marco Polo; Simone Elmi,guida alpina e presidente dell’associazione “Dolomiti Open”;

Stefano Udeschini, biker e guida di Dolomiti Paganella Bike Academy; Luca Albrisie Davide Branca, tra i primi firmatari del “Clean outdoor manifesto”, il progetto nato da un’idea condivisa da 12 appassionati di attività sportive a contatto con la natura che sta riscuotendo un notevole successo e che mira a dare un impulso di consapevolezza ecologica al mondo dell’outdoor. A moderare l’incontro sarà il giornalista Rosario Fichera.Il secondo appuntamento della giornata, alle 21 al Palacongressi di Andalo, vedrà come protagonista Reinhold Messner con la serata evento dal titolo “Wild - Fiducia reciproca e spirito d'iniziativa: ecco le chiavi dell'incredibile avventura dell'Endurance”, per la regia di Sandro Filippini.

Durante la serata il celebre alpinista, scrittore e regista parlerà di come 100 anni fa la formidabile intesa fra uno dei più famosi esploratori della storia, Ernest Henry Shackleton, e il suo secondo in comando, Frank Wild, rese possibile la disperata sopravvivenza di un intero equipaggio, perso fra i ghiacci dell'Antartide.

«Quello dell'Endurance di Ernest Shackleton – hanno spiegato gli autori - doveva essere l'ultimo viaggio nel senso della conclusiva e più difficile esplorazione del luogo più inesplorato e irraggiungibile della Terra, l'Antartide: si trasformò, invece, nella più grande avventura di ogni tempo, a parte l'Odissea. Una prova di perseveranza, come dal profetico nome della nave che portò la spedizione verso la meta, e poi di resistenza, d’ingegno e di competenza. Ma soprattutto un’incredibile dimostrazione della forza che può avere un'incrollabile fiducia e della capacità di tenerla viva, anche contro ogni evidenza logica».

Il Mountain Future Festival è nato da un’iniziativa promossa dalla Comunità della Paganella, dal Comune di Andalo, dall’Apt Dolomiti Paganella e da Andalo Vacanze. Realizzata in collaborazione anche con il “Trento Film Festival 365”, la manifestazione ha l’obiettivo di porsi come un’occasione di dialogo e confronto tra alpinisti, geologi, climatologi, scrittori, antropologi, esperti di turismo e artisti, di fama nazionale e internazionale, per riflettere su argomenti di grande attualità come i cambiamenti climatici, lo spopolamento delle valli alpine, il rapporto tra ambiente, modernità e digitalizzazione, governancee sviluppo turistico.

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