Libri: l'infelicità dei cactus ed altre (infelici) storie, studentessa trentina pubblica per Writers Editor

Studentessa trentina di ventitré anni pubblica una raccolta di racconti con la casa editrice Writers Editor

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

"L’infelicità dei cactus e altre (infelici) storie" è una raccolta di dieci racconti scritti da Maja Urukalo Franov, scrittrice esordiente. Sono storie semplici ed immediate nel loro stile, ma colpiscono per le trame forti e talvolta crude, violente. L’autrice è una giovane studentessa di ventitré anni laureata in lingue e letterature straniere all’università di Trento che ha sempre fatto della scrittura la sua passione e valvola di sfogo. Questi racconti, che parlano di vita e morte, di amore e passione, di dolore e perdite, non la riguardano personalmente ma sono un suo modo peculiare di vedere alcune cose, di approcciarsi ai fatti quotidiani della vita. Perché è questo che in realtà i racconti narrano: vicende quotidiane della vita di alcuni personaggi che hanno dovuto o devono sforzarsi e lottare per arrivare dove sono arrivati. Alcuni ce l’hanno fatta, altri no. Così, c’è un ragazzo che ha deciso di suicidarsi e nessuno sembra capire il perché, una giovane donna che ha perduto la felicità e pensa di poterla trovare andando in giro in pigiama e calzini colorati, una madre ingenua durante la seconda guerra mondiale, un attore che si è innamorato della donna sbagliata e molti altri che si susseguono uno dopo l’altro per raccontare la loro storia, anche se banale, una storia che per qualche motivo vale la pena di essere raccontata. Il libro non vuole essere un libretto d’istruzioni per la vita, anzi, è ben lontano dall’essere questo. Sono solo stralci di vita casuale, vita di tutti i giorni che arriva sempre ad un certo punto in cui uno si deve fermare per porsi delle domande, per trovare un significato al tutto. Oppure no. Non sempre c’è un significato. Ed è proprio questo che veicola l’intera raccolta; i racconti non sono uniti da una continuità di trama, possono essere letti in ordine sparso, ma hanno tutti questa problematica del significato che li affligge. C’è qualcosa che muove tutto? Le cose accadono per un motivo preciso? Oppure tutto è solo frutto di un banale e insignificante caso? Non solo questo, ma vi è anche la costante presenza di una patina di infelicità che pesa su tutti i personaggi, come suggerisce anche il titolo, perché la letteratura parla di vita e vita vuol dire perlopiù sofferenza e tragicità, guerra, una guerra che può essere interiore e psichica e che i tutti i protagonisti de L’infelicità dei cactus e altre (infelici) storie si trovano a vivere, ma anche guerra vera e propria, quella che si combatte con le armi e le bombe. Sembrerebbe il libro perfetto da leggere in una giornata di pioggia, sorseggiando un bicchiere di vino. In realtà non c’è momento più adatto per leggerlo se non sdraiati su una spiaggia davanti al mare, forse al tramonto. Il libro è edito da Writers Editor, casa editrice romana, e disponibile sullo store ufficiale della casa editrice, sui store online e nelle librerie.

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