Alla Bookique rivive l'era analogica: mostre, laboratori e ritratti dal vivo

Gli organizzatori del Weekend Analogico: "L'era digitale ha tolto alla fotografia consapevolezza e tangibilità, ma c'è ancora chi crede in un mondo analogico"

Sembra un'epoca lontana quella in cui per scattare foto bisognava caricare un rullino. Un'epoca in cui il contatto con l'immagine avveniva molto tempo dopo lo scatto: prima c'era lo sviluppo, ed infine la stampa. Piccolo particolare: non si poteva fotografare con i telefoni. Per molti quell'epoca è ancora viva, a diversi livelli: dai fotografi professionisti ai semplici appassionati, ma è viva anche nelle scatole di fotografie che ognuno di noi ha in casa. Sicuramente lo è per gli organizzatori del "Weekend Analogico", il fine settimana il programma alla Bookique, con mostre, laboratori, incontri di approfondimento, proiezioni in pellicola, venerdì 8 sabato 9 settembre.

Un'occasione per ritrovare un passato recente che sembra scomparso, ma anche "per dare il giusto valore a quello che sta alla base del mondo della fotografia moderna, spiegandone la sua unicità" spiegano i ragazzi che in questi giorni stanno lavorando agli ultimi dettagli dell'appuntamento. Altro particolare importante: gli organizzatori non hanno nemmeno trent'anni. David Tejeda, Demis Faes e Nadia Groff; fotografi, grafici, chi per passione chi per lavoro, con la mente "analogica".

La scelta di organizzare due giorni di eventi dedicati alla pellicola è nata dal bisogno di riappropriarsi di qualcosa che è andato perduto: "la consapevolezza di ciò che si fotografa e soprattutto la tangibilità: ossia, il processo di stampa". Ci sarà dunque una mostra con fotografie di Alvise Grancelli, Andrea Massarelli, Michele Viganò, David Tejeda, Selin, Massimo Giovannini e Sergio Condini, la proiezione di pellicole in super8, ed anche una dimostrazione di fotografia "dal vivo": il collettivo polacco Street CollodionArt scatterà e stamperà il ritratto a chi vorrà prestarsi come modello, con la tecnica del collodio umido in uso a metà '800. 

In programma ci sono anche concerti (imperdibile quello dei mantovani Frank Sinutre con strumenti elettronici rigorosamente analogici) e dj set perchè il weekend vuole essere innanzitutto una piccola (grande) festa "per gli appassionati, i curiosi, per tutte quelle persone che credono in un mondo composto da pellicole e fotocamere più meccaniche che elettroniche: il Mondo Analogico. Un mondo in cui l’immagine è studiata nel dettaglio prima, durante e dopo lo scatto avendo come “display” solamente l’occhio e la mente del fotografo". 
 

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