Un altro concerto in montagna, Jovanotti risponde a Messner: "Evento ecosostenibile"

Questa volta a rispondere alle critiche è direttamente l'artista: "Io di scalate conosco solo quelle in classifica"

Dopo Bob Sinclar e Giorgio Moroder anche Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è finito sotto accusa per un concerto in alta quota. A puntare il dito contro l'evento, programmato in cima alle piste di Plan De Corones, in Alto Adige, è l'alpinista e politico con una lunga militanza nei Verdi Reinhold Messner. L'artista risponde a stretto giro, affidando le sue giustificazioni al profilo personale di facebook e lanciando pure un invito a Messner a raggiungerlo al concerto.

Quello che a noi pare fuori luogo, in questi casi, è che sia l'artista a doversi "scusare" o comunque a dare giustificazioni su un evento. La polemica rischia così di diventare un semplice "botta e risposta" tra chi pone una seria questione di sfruttamento del luogo naturale e di fruizione della montagna ed il diretto interessato, il cui compito,  per quanto il suo ruolo possa avere un forte impatto in termini di visibilità, in fondo è quello di esibirsi. Mentre nel caso del concerto di Moroder sull'Alpe Tognola sono stati gli organizzatori a rispondere alle critiche degli ambientalisti (e dell'Ente Parco Paneveggio, dove si teneva il concerto) questa volta è l'artista a prendere le difese dell'evento.

"I club esclusivi non fanno per me" scrive Jovanotti, che parla, relativamente all'evento di "economia circolare, comportamenti ecosostenibili ed equilibrio umanità/pianeta", senza peraltro spiegare come questi concettyi verranno applicati all'evento in questione. "A Plan de Corones la folla festosa non è una novità, è un luogo di tutti ed è bello per questo", assicura il cantante.

"Io nella mia vita le uniche scalate che ho fatto sono di classifiche di canzoni ma ho esperienza di sognatore e anche quello può essere uno sport estremo che va praticato con tutta la cura possibile. Tra i miei sogni ce n’è uno che condivido con Messner, ovvero il sogno di un futuro in cui la presenza dell’uomo non sia distruttiva per la natura" prosegue il post.

"La montagna non ha più diritti di un bel prato a Woodstock o di una spiaggia a Rimini o del Circo Massimo, gli ambienti vanno rispettati sempre - spiega Jovanotti - le nostre feste saranno un nuovo campo base che a differenza di quello sull’Everest verrà lasciato meglio di come lo troveremo con la collaborazione di tutti quelli che vivranno una grande giornata insieme". 

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