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"C’era una volta…e poi": la mostra di Massimo Fontanini si arricchisce di nuove opere

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Via Carletti, 6 · Fai della Paganella

Fai della Paganella, febbraio 2015 - Un successo di pubblico con pochi precedenti per la piccola località trentina quello di C'era una volta…e poi. Le fiabe viste con gli occhi di un artista, l'esposizione del pittore milanese Massimo Fontanini che, ospitata fino al 19 aprile in uno dei più famosi art hotel della regione l'Alp&Wellness Sport Hotel Panorama di Fai della Paganella (http://www.sporthotelpanorama.it), ha generato un'eco tale da convincere gli organizzatori ad aumentare il numero delle opere esposte portando ai piedi delle Dolomiti altre cinque tele che vanno ad aggiungersi a quelle già esposte dallo scorso gennaio.

Dal 21 febbraio, è possibile ammirare anche le tele dedicate alla storia de La Bella e la Bestia (olio su tela 60x90), a Raperonzolo (olio su tela 50x70), a La Sirenetta (olio su tela 60x120), alla favola de Il Lupo e il Cane (70x90) e addirittura il bozzetto preparatorio de La Principessa sul Pisello (60x60).

Nell'opera de La Bella e la Bestia i due protagonisti sono ritratti dopo un momento di intimità, in un'aura di oscurità che ne lascia indefiniti i contorni. Belle ha il capo chino, il principe è nuovamente Bestia e lei si interroga su quale sia, delle due nature del suo amante, quella che realmente l'ha fatta innamorare. Raperonzolo è invece tornata nella sua torre, sul letto sono rimaste due rose, segno di un amore forse svanito per sempre, lei ha deciso di tornare a sognare e a rifugiarsi dentro quelle mura che un tempo le furono prigione, ma oggi la proteggono come un guscio che non scalfisce le sue illusioni. Anche per questo il titolo completo dell'opera è Raperonzolo, La certezza delle illusioni.

Lascia quasi senza fiato lo sguardo del lupo protagonista della favola Il Lupo e il Cane. Non si è fatto tentare dalle comodità di una vita al servizio di un padrone, la catena non fa per lui, anche se accettandola non avrebbe mai corso il rischio di morire di fame. La sua libertà è più importante e la fierezza dei suoi occhi lo fanno capire senza dubbi anche allo spettatore.

Quanti hanno il coraggio di rinunciare alle proprie certezze e a ciò che si ha per un sogno più grande? Magari quello di una vita diversa che ci conduca dove noi stessi non possiamo immaginare. La Sirenetta lo ha fatto. Ha rinunciato al suo mondo, ai suoi affetti e ha cambiato profondamente se stessa per qualcuno che amava, ma che oggi non ama più. Vorrebbe tornare indietro, ma quell'acqua che prima la accoglieva come una madre oggi la respinge e lei non è più in grado di esserne parte. Purtroppo, ogni tanto, essere adulti è anche non poter tornare indietro.

La mostra si arricchisce inoltre di un altro piccolo gioiello, il bozzetto preparatorio della tela dedicata alla Principessa sul pisello che…per scoprire il suo destino è necessario visitare la mostra aperta fino al 19 aprile. Si ricorda che la mostra è visitabile gratuitamente.

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