"Alpha ursae minoris": romanzo in tre racconti dello scrittore trentino Vladimiro Forlese

Alpha Ursae Minoris invita il lettore a porsi le grandi e minute domande dell’essere e dell’esistere, a non perdere mai di vista ideali e valori essenziali della vita, a non perdere mai la speranza e ad agire sempre con coraggio per portare alla luce la verità, forse a volte scomoda ma necessaria.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Alpha Ursae Minoris di Vladimiro Forlese è un romanzo articolato in tre racconti distinti e concatenati da un'unica indagine che nasce da un apparentemente banale incidente stradale.

Ambientato agli inizi degli anni '90, principalmente in due città del nord Italia, T. e B., con le sue sfumature da giallo d'inchiesta Alpha Ursae Minoris orbita attorno ad un traffico di scorie radioattive orchestrato dall'oscuro mondo dell'eversione, quello "invisibile" fatto di colletti bianchi, multinazionali strutturate con sistemi a scatole cinesi, di grandi organizzazioni finanziarie e personaggi pubblici altolocati, di legami con le mafie dell'est europeo, che muove le sue pedine per decidere le sorti dell'informazione, dell'economia e conquistare il potere distruggendo il sistema democratico.

Tre personaggi principali, Alberto Gasperi, Caterina De Simone e Luca Valli, che intrecciano i loro destini, come tasselli di un puzzle che necessitano la coesistenza per costruire una visione d'insieme, in un incastro perfetto. All'ultimo racconto viene affidato il compito di tirare le fila, svelando l'infame destino riservato a ciascun componente del team d'indagine, e di rivelare il significato emblematico del titolo del romanzo: il nome scientifico della Stella Polare. La scomparsa dal cielo dell'Alpha Ursae Minoris rappresenta il disorientamento della società lasciata in balia di sé stessa, senza un punto di riferimento, simbolo della cecità di una condizione umana che ha smarrito il senso ultimo della propria umanità.

Un mood drammatico, teso continuamente tra esplosione ed implosione, che poggia su due capisaldi: l'illusione dei personaggi di poter guidare il proprio destino e l'assoluta impossibilità di attuare tale proposito.

Col suo linguaggio curato e scorrevole, l'eleganza e la ricercatezza di uno stile che lascia intravedere l'attenta volontà di istaurare col lettore un contatto diretto e spontaneo, e una trama realistica e coinvolgente, Alpha Ursae Minoris è un romanzo di riflessione, che pone l'attenzione sull'importanza di saper discernere il bene dal male, il pensiero e la volontà individuali da ciò che, invece, viene meccanicamente e inconsapevolmente imposto di assumere come verità da oscuri meccanismi di manipolazione.

Affascinante per i suoi risvolti misteriosi e la tensione etico-morale corroborata da una trama avvincente e non scontata, denunciando l'omertà e il marciume sociale, Alpha Ursae Minoris invita il lettore a porsi le grandi e minute domande dell'essere e dell'esistere, a non perdere mai di vista ideali e valori essenziali della vita, a non perdere mai la speranza e ad agire sempre con coraggio per portare alla luce la verità, forse a volte scomoda ma necessaria. Ritrovare la propria Stella Polare significa ritrovare sé stessi, ribellarsi se necessario, senza lasciarsi sporcare o inglobare nel circuito del marciume sociale.

Tiziana Di Gravina

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