Nasce Zenturio: il sistema di autotutela sociale completamente trentino

Zenturio è il primo sistema di autotutela sociale completamente trentino, tanto semplice quanto efficace. Si basa sulla collaborazione tra cittadini e previene i furti in raffica attraverso l'allerta dei privati che possono prendere le dovute precauzioni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

E’ nato da pochi giorni ma ha già dimostrato la sua utilità allertando i cittadini di un Comune trentino di un possibile furto nelle loro case. Questo è Zenturio, ed è il primo sistema professionale di autotutela sociale realizzato dai ragazzi di Kiboko, una web agency con sede a Rovereto (TN).

Il funzionamento è tanto semplice quanto efficace, e niente lo può spiegare meglio di un esempio. Supponiamo si stia verificando un furto in paese, se il proprietario di casa, il vicino o un passante nota i ladri in azione questi non deve far altro che inviare un sms a un determinato numero telefonico, non prima di aver allertato le forze dell’ordine, naturalmente. Al resto ci pensa il sistema Zenturio, allertando tutti i cittadini attraverso un sms, un messaggio WhatsApp o una email.

Grazie a un sistema di controlli e filtri Zenturio riesce ad evitare inutili allarmismi e a verificare la veridicità della segnalazione, permettendo così ai cittadini di prendere delle precauzioni, ad esempio controllando che tutte le porte di casa siano chiuse correttamente oppure accendendo una luce o il televisore per disincentivare eventuali malintenzionati.

“Si tratta di un sistema di autotutela sociale: i cittadini si proteggono e allertano a vicenda. Siamo convinti che la collaborazione tra privati sia ancora uno degli strumenti più potenti e importanti per l’equilibrio di una società” dichiara Nicola Meneghini, co-fondatore di Kiboko, la web agency roveretana che ha sviluppato il sistema.

Zenturio non si mette in competizione con le forze dell’ordine, anzi le affianca nella lotta alla piccola criminalità. “Le forze dell’ordine devono essere sempre e comunque allertate, ancor prima di scrivere l’sms a Zenturio, perché loro e solamente loro possono mettere in atto azioni concrete contro eventuali malintenzionati. Nelle condizioni d’utilizzo del servizio è infatti fatto espresso divieto di intervenire in qualsiasi modo sul posto del possibile furto” conclude Meneghini.

La forza di Zenturio è soprattutto nella tecnologia utilizzata, un ibrido tra le ultime disponibili e quelle che permettono l’accesso anche a chi non è tecnologicamente all’avanguardia. L’attivazione avviene tramite un sms, che qualunque cellulare può ricevere e inviare. Non è quindi necessario possedere uno smartphone, proprio perché non è necessario installare nessuna applicazione, e questo ha due importanti vantaggi.

Il primo vantaggio è dato dal controllo di chi utilizza il sistema: l’iscrizione è gestita da un referente per ciascun comitato o gruppo di cittadini, che conosce personalmente ciascun iscritto e può garantire che ciascun utilizzatore sia una persona conosciuta e fidata. Questo permette di evitare che eventuali malintenzionati possano utilizzare lo strumento stesso, come può invece facilmente succedere nel caso di un’applicazione da scaricare sullo smartphone.

Il secondo vantaggio è che Zenturio permette l’accesso al servizio anche a chi non può o non sa utilizzare i cellulare di ultima generazione: l’idea è nata infatti proprio dalla necessità di informare le persone più anziane, coloro che non hanno dimestichezza con la tecnologia ma che spesso sono anche le più indifese.

“Sono quasi 100 le persone iscritte oggi al servizio” raccontano Manolo Fumanelli e Alessandro Bordatti, che fanno parte del direttivo del Comitato per la sicurezza di Avio, protagonista dello sviluppo dell’idea e che ha collaborato con Kiboko fin dall’inizio con estrema passione. “La maggior parte di loro sono sopra i 40 anni, ci sono molte donne sole e persone che non hanno dimestichezza con la tecnologia, spesso non si va oltre al classico sms. Avevamo provato ad utilizzare un gruppo su WhatsApp ma i limiti sono tanti, e il rischio che quello strumento non sia efficace è troppo alto. Grazie alla collaborazione con Kiboko siamo riusciti a creare uno strumento efficiente e soprattutto efficace, a cui finora i cittadini hanno risposto più che positivamente”.

Il servizio richiede un piccolo contributo per l’iscrizione, ogni cittadino deve versare 5€ all’anno se sceglie di ricevere l’allerta solamente via WhatsApp e/o email, mentre deve aggiungere 2€ se vuole garantirsi la comunicazione anche via sms. Nei prossimi mesi verranno introdotti ulteriori canali di comunicazione, con l’obiettivo di dare la maggior flessibilità possibile ad un servizio che può essere comodo davvero per tutti.

Per conoscere meglio Zenturio è possibile visitare il sito web dedicato www.zenturio.it oppure contattare Kiboko attraverso il sito web www.kiboko.it oppure al numero +39 0464 357153.

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