Vendemmia: il 2018 sarà un'ottima annata secondo la Fondazione Mach

Ottima annata, ancor più se messa in relazione con la scarsa vendemmia 2017. Ecco l'analisi degli esperti della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige

Annata eccellente, parola di Edmund Mach. I tecnici della Fondazione Mach di San Michele all'Adige hanno fatto il punto della situazione sulla vendemmia appena conclusa, esponendo ad agricoltori ed addetti ai lavori i risultati, sia in termini quantitativi che qualitativi.

“Il 2018 sarà ricordato come un’annata molto positiva”, è stata l’analisi di Maurizio Bottura, tecnologo della Fondazione Edmund Mach. “Le produzioni sono state ampiamente sopra la media, grazie a una buona fertilità, un ottimo germogliamento e una buona allegagione. Come è avvenuto negli ultimi anni, le temperature di aprile hanno determinato una fioritura anticipata e la vendemmia è iniziata in anticipo, subito dopo ferragosto. Dal punto di vista fitosanitario, nonostante le prolungate bagnature, non sono stati rilevati danni rilevanti nei vigneti, merito della difesa puntuale e attenta. Va però rilevato che le infezioni di peronospora sono sempre più anticipate, 10 giorni prima di media rispetto a 30 anni fa”.

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La vendemmia si è avvantaggiata di un andamento climatico favorevole che ha permesso di raccogliere al meglio, soprattutto in confronto allo scarso 2017: nel 2018 in Trentino sono stati vendemmiati 1,34 milioni di quintali di uva nella quasi totalità in condizioni di ottima sanità. “Le fermentazioni sono state molto regolari, con ottime rese uva-vino e limitate problematicità”, hanno spiegato Luciano Groff e Mario Malacarne (FEM). “I vini ottenuti sono profumati, soprattutto Pinot grigio, Traminer aromatico, Teroldego e Merlot. Anche in questa annata è stato strategico il controllo dell’evoluzione della maturazione per raccogliere nel momento ottimale, sviluppando un’enologia che valorizzi l’identità varietale e il territorio”.

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