Vendemmia al via, in anticipo di 10 giorni

Vendemmia anticipata di 10 giorni rispetto alle previsioni, mentre la raccolta delle mele quest'anno sarà più breve del solito: previsto un calo del 61%

Vendemmia al via oggi, martedì 22 agosto, in molte zone del Trentino per i soci delle Canntine Sociali. Un avvio in anticipo di 10 giorni rispetto alle previsioni. Le prime uve ad essere raccolte sono quelle a bacca bianca. “I primi grappoli vengono raccolti con una decina di giorni di anticipo sulle previsioni – osserva Graziano Molon, direttore del Consorzio Vini del Trentino – Sulla qualità della vendemmia è presto per esprimere una valutazione perché tutto dipende dal quadro meteo che caratterizzerà il periodo della raccolta”.

Secondo i dati della Federazione Trentina della Cooperazione, il fatturato consolidato del settore vitivinicolo della Cooperazione Trentina è di 467 milioni di euro. I soci viticoltori sono 6.585. Le cantine sociali sono: Aldeno, Ala, Avio, Isera, La-Vis, Mezzacorona, Rotaliana di Mezzolombardo, Mori-Colli Zugna, Roverè della Luna, Toblino, Cantina Sociale di Trento, Vivallis, Agraria Riva, oltre naturalmente a Cavit, consorzio di secondo grado partecipato dalle stesse cantine sociali.

C’è un po’ di preoccupazione dovuta agli effetti delle grandinate di inizio agosto. “Le grandinate in prossimità della vendemmia - aggiunge Molon - sono le peggiori. Tuttavia il tempo asciutto degli ultimi giorni ha favorito una rapida cicatrizzazione delle uve potendo arrivare, anche in questi casi, in vendemmia con uve sane”.

Ad essere letteralmente in ginocchio è invece il settore della mela: prima del mese di agosto le stime di produzione, curate da Apot e Assomela, prevedevano un calo della produzione del 61% rispetto allo scorso anno. A peggiorare ulteriormente la situazione sono stati due eventi meteo di considerevole intensità nei primi dieci giorni di agosto caratterizzati da violentissime grandinate. Hanno colpito pesantemente zone fino a quel momento rimaste indenni. In particolare la Valle di Cembra, parte dell’asta dell’Adige (Trento nord), Bleggio e Valsugana.

Grandine che ha aggiunto problema a problema dopo quanto provocato dalla gelata della scorsa primavera che aveva interessato la valle di Non.

Limitato il territorio trentino risparmiato dal maltempo: Trento sud dove le reti antigrandine e l’irrigazione antibrina hanno dimostrato la loro efficacia, Valli del Sarca (con eccezione della Valle di Cavedine anch'essa messa in ginocchio dal gelo), Dro, Arco e Pietramurata dove la grandine ha colpito in misura decisamente minore.

Del 39% della produzione rimasta si ipotizza che, un terzo, sia destinabile all’industria e i rimanenti due terzi al consumo.

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