Trentino Sviluppo rinuncia ai crediti e si riprende impianti di risalita e bacini

Approvati i nuovi indirizzi per il settore invernale: dopo i prestiti alle società di gestione Trentino Sviluppo potrà acquistare direttamente gli impianti ed i bacini per l'innevamento tramite i crediti vantati. In particolare i bacini artificiali potranno avere anche altri usi

La Provincia potrà acquistare, tramite Trentino Sviluppo, impianti di risalita. Lo prevede il documento approvato oggi dalla Giunta, che contiene le linee di indirizzo nel settore degli impianti sciistici. Le acquisizioni, che riiguardano anche strutture e bacini per l'innevamento, sarannno possibili convertendo i crediti vantati da Trentino Sviluppo nei confronti di società private. In pratica per restituire alla società pubblica i soldi degli ingenti prestiti concessi in anni passati le società di gestione cederanno parte  degli impianti e delle strutture, ripagando "in natura".

Si partirà molto probabilmente con i bacini artificiali, che posso anche essere utilizzati per altri scopi:  "la Provincia, per il tramite di Trentino Sviluppo, intende promuoverne l'acquisizione, mettendoli poi a disposizione anche della Protezione Civile, dell'agricoltura e zootecnia, del turismo" si legge in unna nota dell'Ufficio Stampa di piazza Dante.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ad oggi Trentino Sviluppo poteva solamente realizzare gli impianti di risalita, per poi "venderli" alle società di gestione. Da oggi potrà dunque "ricomprarli" perdendo però i crediti derivanti dai prestiti. Con l'occasione l'assessore dallapiccola ha anche fornito un po' di numeri: ad oggi, Trentino Sviluppo Spa detiene partecipazioni nel capitale sociale di 16 società funiviarie e 5 consorzi/società di partecipazione, per complessivi 93,2 milioni di euro, relativamente a 14 ambiti sciistici per 86 impianti a fune in totale. In detti ambiti si sono registrati 2.100.000 "primi ingressi" a fronte di 25,3 milioni di passaggi per complessivi 50 milioni di euro di ricavi, con un'occupazione che nella stagione invernale è di oltre 400 addetti. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Trentino prima regione che si "libererà" dal virus. Bordon: "Studio ipotetico, preoccupati dall'onda lunga"

  • A casa nel paesino per il coronavirus fa arrivare una escort in taxi da Trento: donna multata

  • Morto dopo essere guarito dal coronavirus: il caso di Lucjan, 28enne della Val di Fassa

  • Coronavirus, fermato dai vigili dopo che è al parco da un'ora: "È che ho perso una cosa"

  • Mattia, 29 anni, ricoverato a Rovereto: "Manca il fiato, è come andare sott'acqua"

  • Contagi e decessi stabili, Fugatti: "I trentini mi hanno deluso, escono e non rispettano le regole"

Torna su
TrentoToday è in caricamento