Fuga dai sindacati: 450mila tessere in meno, ma non in Trentino

Il Trentino guida le regioni con il segno positivo nell'indagine di Demoskopica, a seguire veneto e Valle d'Aosta. Quasi 300mila tessere in meno al Sud in due anni

Sempre meno iscritti ai sindacati, ma il Trentino è in controtendenza. I dati diffusi oggi, 4 settembre, dall'istituto Demoskopika, parlano di una vera e propria "fuga" dai sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil. In due anni le tre sigle hanno perso complessivamente circa 450.000 iscritti. Un trend che si registra dal 2014, specialmente al Sud dove in due anni i tre sindacati contano 293.000 iscritti in meno. 

Anche la Basilicata, ovvero la regione più "sindacalizzata" d'Italia con 717 tesserati ogni 1000 occupati, deve registrare un segno negativo sul numero degli iscritti: -2,8 mila mentre le regioni con il segno più sono tutte nel Nord. Il Trentino Alto Adige è la regione con l'aumento maggiore: + 8.000 iscritti, seguiono Veneto (+ 6.100) e Valle d'Aosta ( + 630). La regione con più "perdite" è la Campania, dove i sindacati registrano 90.000 iscritti in meno. 

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