A Trento si lavora fino al 16 luglio per pagare tasse e contributi: miglior dato in Italia

Il Tax Free Day di Trento è il primo in Italia, sono "solo" 198 i giorni lavorati per pagare imposte e contributi. Ecco la ricerca di CNA

Trento in cima alla classifica dei comuni virtuosi per quanto riguarda la pressione fiscale sulle piccole e medie imprese, con un Total Tax Rate, ovvero l'incidenza di imposte e contributi sul reddito dell'impresa, pari al 54,1%. A Trento le imprese lavorano "solo" 198 giorni all'anno per pagare imposte e contributi: il dato emerge dalla relazione annuale dell'Osservatorio permanente CNA sulla tasszione delle piccole e medie imprese, dato che fa balzare il Trentino in testa alla classifica nazionale.

Il Tax Free Day, ovvero il giorno dell’anno fino alla quale il reddito generato dall’impresa è usato per il pagamento delle imposte e dei contributi, è il 16 luglio. La ricerca, disponibile al sito ww.taxfreeday.it prende in considerazione 135 comuni capoluogo italiani. Per la vicina Bolzano, in 19esima posizione, il giorno "tax free" è il 28 luglio: gli imprenditori di Bolzano lavorano 210 giorni per pagare i tributi e 155 per i consumi personali. 

Il rapporto della CNA considera un’azienda tipo: un’impresa con ricavi per 431.000 euro, costo del personale 165.000 euro (4 operai e un impiegato), costo del venduto 160.000 euro, altri costi e ammortamenti 56.000 euro, reddito d’impresa 50.000 euro. Attività dotata di un laboratorio artigiano di 350 mq e un negozio di 175 mq. Sulla base di questi parametri, l’Osservatorio permanente CNA sulla tassazione delle PMI calcola l’impatto di Imu e Tasi (Imi in Alto Adige, Imis in Trentino), Tari, Irap, IVS, Irpef, addizionale regionale Irpef, addizionale comunale Irpef. 

“Se confrontiamo la performance di Trento e Bolzano con la media nazionale – osserva Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – troviamo la conferma che alleggerendo la pressione fiscale, come fanno le due Provincie Autonome, le aziende rendono meglio e trovano risorse per reagire alla crisi o per sostenere piani di sviluppo. Il fatto che ci siano, però, risultati così diversi tra Trento, che svetta in Italia, e Bolzano, emerge che ci sono margini per intervenire, ad esempio abbattendo a Bolzano l’Imi sugli immobili strumentali. Riteniamo necessario razionalizzare i costi della pubblica amministrazione affinché non vengano spalmati sotto forma di tassazione su cittadini e imprese”.

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