Sciopero dei dipendenti pubblici: in 2.000 in piazza

Mobilitazione per il rinnovo del contratto. Ianeselli (CGIL): "Ora Fugatti non può più ignorarci"

I lavoratori in sciopero oggi sotto al palazzo della Provincia

Dipendenti pubblici sul piede di guerra. Sono 2000, secondo i sindacati, i lavoratori del settore scesi in piazza venerdì 22 novembre per protestare contro il blocco della trattativa sul rinnovo del contratto. Un contratto che, per la cronaca, riguarda ben 23.000 lavoratori in Trentino.

Sciopero dei trasporti mercoledì 27 novembre

"Servono fatti non promesse. Occorrono stanziamenti certi e in linea con quanto si sta facendo a livello nazionale e nel vicino Alto Adige, per dare risposte e continuità al contratto rinnovato dopo otto anni di blocco – spiegano i segretari generali di categoria Luigi Diaspro, Beppe Pallanch e Marcella Tomasi -. Nessuna richiesta per risorse inferiori è mai stata avanzata da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. In ogni caso non ci tornano i conti su quanto abbiamo letto e sentito: parlare di aumenti medi a regime, e cioè nel 2021, di 65 euro e di impegni generici non supportati da atti concreti nel reperire le risorse necessarie ci convince ancora di più nelle ragioni della nostra mobilitazione”.

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