Saldi al via, ma i diritti non si scontano: i consigli del Centro Consumatori

Al via i saldi estivi, ecco alcuni consigli da tenere presenti durante la svendita, dalla possibilità di pagare con il bancomat alla sostituzione della merce difettosa

Ecco i consigli del Centro Ricerca e Tutela Consumatori di Trento:


- Quella che già in precedenza era definita "offerta speciale", a fine stagione dovrà essere ulteriormente scontata

- Attenzione alla distinzione, prevista dalla legge, tra "merce in saldo" e "merce ordinaria"

- I prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di tutti gli acquirenti senza distinzione alcuna, senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendite, fino ad esaurimento delle scorte. Dell'esaurimento delle scorte il pubblico deve essere chiaramente informato con avviso posto all'esterno del negozio

- Può capitare che nella ressa e confusione, i cartellini dei prezzi delle merci esposte finiscano per essere scambiati tra di loro. Per questo si raccomanda sempre di controllare l'etichetta prima di pagare

- Anche per le svendite di fine stagione vale il consiglio di conservare accuratamente lo scontrino di cassa o la fattura, che potranno tornare utili nel caso di eventuali reclami nei confronti del commerciante o nel caso della  denuncia di un danno

- Secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, i commercianti, gli artigiani e i liberi professionisti hanno l'obbligo di accettare pagamenti dai propri clienti anche tramite carte bancomat e di credito

- I commercianti non sono tenuti in genere a ritirare i prodotti che non risultino difettosi; questo sia durante il periodo delle svendite che durante la  stagione normale. Se lo fanno è solo per cortesia. La sostituzione di merce acquistata in svendita, che non presenta difetti, è per lo più esclusa espressamente dal venditore. Per chi desidera comunque usufruire dell'eventuale sostituzione della merce acquistata, sarebbe opportuno farselo indicare espressamente dal commerciante sullo scontrino di cassa o sulla fattura

- I prezzi ridotti non "riducono" anche i diritti dei clienti. Anche nel caso di prezzi superscontati, il cliente ha sempre diritto di ricevere merce priva di difetti. Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo scontato, perché magari è un po' sporco o perché presenta ombreggiature di colore, tali imperfezioni devono essere indicate assolutamente o fatte presenti al compratore. Il cliente può presentare reclamo anche in un momento successivo all'acquisto per qualsiasi vizio o imperfezione che non siano stati segnalati espressamente dal negozio. Il periodo entro il quale si può far valere la garanzia per eventuali difetti del prodotto è di due anni a partire dalla data dell'acquisto; il difetto va denunciato entro due mesi dalla sua scoperta. Nei primi 6 mesi dall'acquisto l'onere di provare che il difetto non era presente al momento della vendita, è a carico del venditore. Una volta denunciato il difetto, il consumatore ha tre possibilità: tenersi l'articolo difettoso, chiedendo una riduzione di prezzo, accettare una sostituzione con un capo privo di imperfezioni, insistere per avere la restituzione del prezzo pagato. Il consumatore non è obbligato ad accettare in nessun caso un buono!

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Casting per un film in Trentino: cercansi comparse dall'aspetto nordico

  • Violenza sessuale, chiuso il bar H/àkka/. Lo staff: "Profondamente feriti, valuteremo se proseguire"

  • Tenta suicidarsi accoltellandosi ma poi 'si pente' e chiama i soccorsi: grave 26enne

  • A Bolzano tornano i voli di linea: Roma, Sicilia, Vienna

  • Coronavirus: chiuse scuole, asili e Università

  • Ragazza aggrappata al parapetto, in piedi in mezzo al ponte Mostizzolo: il salvataggio

Torna su
TrentoToday è in caricamento