Disoccupazione: dal 1° gennaio c'è il Reddito di attivazione al lavoro

Per disoccupati deboli fuoriusciti dal mercato del lavoro da più di 5 mesi. La sfida è quella di far sì che una quota crescente di queste persone trovi un impiego prima del giro di boa dei 12 mesi e quindi di cadere nella disoccupazione di lungo periodo

In Trentino nasce il Reddito di attivazione al lavoro, che entrerà in vigore il 1° gennaio. Con questo strumento, allo stato attuale unico nel panorama nazionale ed europeo, la Provincia si pone un obiettivo ben preciso: incentivare le persone disoccupate ad attivarsi, con il sostegno della rete dei servizi per l'impiego, al fine di accedere ad un nuovo impiego, scoraggiando comportamenti troppo passivi e attendisti e puntando soprattutto alla fascia più esposta al rischio della disoccupazione di lungo periodo. I dati recenti dicono infatti che oltre il 67% dei disoccupati tra i 40 e 49 anni e oltre il 70% dei disoccupati over 50 è disoccupato da più di dodici mesi. Il 'Real' si rivolge innanzitutto a fasce di età in cui si registra un’elevata percentuale di disoccupati di lungo periodo, ovvero ai disoccupati residenti in Trentino con un’età di almeno quarant’anni.

Si tratta di disoccupati deboli i quali sono fuoriusciti dal mercato del lavoro da più di 5 mesi. La sfida è quella di far sì che una quota crescente di queste persone trovi un impiego prima del giro di boa dei 12 mesi e quindi di cadere nella disoccupazione di lungo periodo. È composto da due quote: una consiste in un pacchetto di servizi (voucher formativi, per l’accesso ai servizi per l’impiego erogati dalla rete provinciale, o voucher per la conciliazione lavoro-famiglia); l'altra in una somma di denaro di un importo compreso di un minimo di 2.000 euro ed un massimo di 3.000 euro, a titolo di premialità, qualora il disoccupato si rioccupi entro un congruo periodo di tempo (trascorsi 5 mesi di disoccupazione ed entro la fine degli 11 mesi). Il premio è condizionato all’effettivo reimpiego del lavoratore per un periodo di almeno 90 giorni in caso di lavoro subordinato o con entrate di almeno 3.000 euro in caso di lavoro autonomo, in un periodo di tempo non superiore a 9 mesi.

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"Un Real è una sfida ambiziosa e coraggiosa - sottolinea il vicepresidente Olivi - che segna un cambio di passo rispetto al passato. Il reddito di attivazione operativo in Trentino dal 2014 cambia la sua logica. Lo facciamo in due modi: mettendo a disposizione dei disoccupati una serie di servizi per facilitare la loro ricollocazione, e, per la prima volta, dopo avere sostenuto le imprese che assumevano e la rete delle agenzie per l’occupazione, premiando anche l’impegno e la costanza di coloro che si sono messo in gioco per accedere ad un nuovo impiego. Ad essi riconosceremo quindi una premialità di circa 3000 euro, condizionata naturalmente ad un reimpiego effettivo e per un congruo periodo di tempo. Questa scelta, che partirà fra qualche giorno, è anche una risposta concreta e tempestiva alle riflessioni proposte dai sindacati in questa chiusura di 2017 per passare ad una fase più centrata sulle politiche attive per il lavoro", spiega il vicepresidente della Provincia, Alessandro Olivi.
 

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