Fallimento Mercatone Uno: ecco cosa fare se avete acquistato mobili

Tanti trentini si sono rivolti al Centro Tutela Consumatori, ecco le informazioni necessarie in caso di merce non consegnata o pagata tramite finanziamento

Fallimento Mercatone Uno: l'istanza del Tribunale di Milano nei confronti della Shernon Holding Srl preoccupa anche i trentini. Non solo, naturalmente, i lavoratori del punto vendita di San Michele all'Adige, che proprio oggi sono scesi in piazza per chiedere certezze per il proprio futuro e sono stati ricevuti dall'assessore provinciale Achille Spinelli, ma anche i tanti clienti che hanno acquistato merce mai recapitata e che si sono rivolti al Centro Ricerca e Tutela mConsumatori e Utenti di Trento.

Ecco di seguito le istruzioni fornite dal CRTCU:

Acquisti on-line!

Se avete acquistato beni on-line ricordate che esiste la possibilità di recedere dall’acquisto entro 14 giorni inviando il modulo che trovate qui: https://www.centroconsumatori.tn.it/154d1636.html
In tutti i casi in cui il pagamento (anticipo o saldo) è stato effettuato con carta di credito e la merce non è stata ancora consegnata si consiglia di informarsi presso la banca emittente della carta utilizzata, in merito alla possibilità di attivare una procedura di Charge-back contestando il pagamento e chiedendo il rimborso direttamente al circuito di appartenenza della carta di credito.

Acquisti in negozio

Se avete acquistato beni in negozio, e ancora non vi sono stati consegnati, la cosa si fa più complicata. A seconda del mezzo di pagamento che avete usato, potrebbe però esserci la possibilità di riavere indietro quanto pagato. Se avete pagato tramite carta di credito, contattate il servizio clienti della carta, e chiedete se per il caso di specie sia possibile attivare la procedura di rimborso (“chargeback”), in quanto la consegna non è avvenuta.

Analogamente, potete chiedere alla vostra banca quali possibilità vi siano nel caso di pagamento con altri mezzi (pagamento POS, bonifico, …). Importante: ogni  richiesta al prestatore di servizi finanziari andrebbe poi formalizzata per iscritto con prova di consegna o trasmissione, tenendo copia di tutto.

Acquisto con finanziamento

Se avete attivato un finanziamento potete recedere anche da questo contratto entro 14 giorni dalla sua conclusione, compilando e inviando questo modello: https://www.centroconsumatori.tn.it/154d1624.html

Se non siete in tempo per recedere, e la consegna non è avvenuta, inviate una raccomandata a.r. alla finanziaria per annullare il finanziamento, allegando copia della vostra insinuazione al passivo, da cui si evinca la domanda di risoluzione del contratto inadempiuto dal negozio Mercatone Uno e chiedete alla finanziaria l’annullamento del contratto di finanziamento con richiesta di restituzione delle rate sino ad ora pagate (tra i due contratti, infatti, esiste un collegamento negoziale fissato per legge: Cass. Civ., sez. III, sentenza 27/09/2016 n° 19000).

Istanza di ammissione al passivo

Il termine per la presentazione delle domande di ammissione al passivo è il 20 settembre 2019.
Per fare la domanda di ammissione al fallimento potete usare il modello che trovate di seguito inviandolo esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata PEC f403.2019milano@pecfallimenti.it, indicando la vostra situazione in merito all’acquisto fatto, pertanto dovrete allegare il contratto e specificare le vostre
pretese, quali ad esempio:
- mancata consegna dei beni acquistati;
- mancata restituzione dell’acconto o della caparra versata;
- la richiesta di riduzione del prezzo in caso di inadempimento parziale;
- restituzione del prezzo pagato in caso di inadempimento totale, ecc.

I consumatori che intendono presentare domanda di ammissione al passivo fallimentare, devono necessariamente inviare l'apposito modulo di domanda assieme a tutti i documenti che provano il loro credito tramite posta elettronica certificata (PEC). Eventuali comunicazioni inviate via e-mail, fax o lettera raccomandata non saranno accettate e non saranno considerate valide.

Inoltre, si consideri che i crediti dei consumatori rientrano fra i crediti chirografari, ovvero tra quelli senza alcun titolo preferenziale. È dubbio dunque se e quanto gli  sfortunati consumatori riusciranno a recuperare, insinuando il proprio credito al passivo fallimentare.

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